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Il professor Giulio Fanti, docente di misure meccaniche e termiche all'università di Padova è convinto dell'inattendibilità della datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988 sulla Sindone di Torino e lo intende dimostrare, portando nuovi elementi sulla modalità in cui la misteriosa immagine si è formata, con il volume La Sindone. Una sfida alla scienza moderna (Aracne editrice, pp. 608, 42 euro) a giorni in libreria. Su queste recenti scoperte vengono riaccesi i flettori dell'attenzione mediatica anche grazie ad un documentario che la Bbc manderà in onda il Sabato santo. Nel filmato uno degli scienziati che fecero la datazione al carbonio 14 stabilendo che la Sindone risaliva al medioevo, Christopher Ramsey, ha sostenuto che quei risultati potrebbero essere messi in discussione dagli «effetti ambientali». Ma altre nuove inquietanti rivelazioni sembrano dimostrare come nel 1988 strani interessi abbiano spinto a dichiarare che la Sindone fosse da considerare risalente al Medioevo. Riportiamo un articolo nel quale il giornalista che seguì da vicino gli avvenimenti dell'88 rivela alcuni clamorosi particolari finora inediti...
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Data: 21/03/2008
Autore: Giancarlo Giojelli |
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«Nel 1945 in Cecoslovacchia arrivò la liberazione, ma non la libertà - scriveva il teologo ceco Josef Zverina. Il trionfalismo del Partito comunista fu mostruoso e sfacciato».
Alle prime elezioni libere in Cecoslovacchia (1946) il PC prese molti voti e nel governo ebbe le funzioni del premier e di altri ministeri importanti. Il 25 febbraio 1948 ci fu il colpo di Stato con cui la leadership comunista costrinse il presidente Edvard Benes (1884-1948) a nominare un nuovo governo che sposò la linea filosovietica del premier Gottwald.
Il Paese entrò così nell'orbita sovietica. Vennero istituiti i campi di lavoro coatto, fu approvato il primo Piano quinquennale che prevedeva l'economia pianificata, la statalizzazione delle industrie, lo sviluppo dell'industria pesante e la collettivizzazione dell'agricoltura... |
Data: 20/03/2008
Autore: Angelo Bonaguro |
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Hilaire Belloc fu definito "la mente più versatile e brillante del cattolicesimo inglese". Fu discepolo del Cardinale Newman, di cui ereditò la trasparenza dello spirito e la chiarezza della prosa.
Fu giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico, venendo eletto due volte al Parlamento di Londra.
Questo straordinario personaggio, che per lunghi anni condivise con il celebre Gilbert Keith Chesterton amicizia, fatiche, battaglie, gioie, delusioni e soprattutto la passione per il Cristianesimo, e che diede alla cultura inglese ed europea del XX secolo un notevole contributo, aveva delle radici e delle origini variegate, che fecero di lui in primo luogo un Europeo...
Riportiamo di seguito la Presentazione all'edizione italiana del libro di Hilaire Belloc L'Europa e la Fede. |
Data: 19/03/2008
Autore: Paolo Gulisano |
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La pornografia costituisce oggi una minaccia di massa, un'alluvione, uno tsunami silenzioso ma inarrestabile di fango, un genere di consumo che ha i suoi centri di produzione, i suoi prodotti, i suoi livelli di qualità, la sua logistica distributiva, il suo marketing, le sue fiere, i suoi «saldi», ecc. Ma si tratta solo di business? È sempre il profitto a far da criterio ultimo dell'«impresa»? Se togliamo il profitto, tutto si spegne? O c'è di più? Non vi è dubbio che l'assenso e la fruizione della pornografia siano un elemento di sovversione interiore che s'inquadra perfettamente in quella Rivoluzione in interiore hominis che la scuola di pensiero contro-rivoluzionaria chiama «quarta Rivoluzione»....
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Data: 18/03/2008
Autore: Oscar Sanguinetti |
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Nel 2008 la Legge 194 compie trent'anni e in questi tempi si diffondono su di essa alcune leggende. Qualcuno fornisce una ricostruzione storica davvero stupefacente, sostenendo che la 194 era nata buona e giusta, una legge non abortista, ma che poi l'insipienza degli uomini l'ha male interpretata e peggio applicata. Valga su tutti l'intervista apparsa sul quotidiano "Libero" di venerdì 4 gennaio 2008, nella quale Eugenia Roccella dice fra l'altro: «Rispetto ad altre leggi internazionali, la 194 è una buona legge, che parte, non a caso, proprio dalla tutela della maternità. È una legge che non afferma mai l`aborto come un diritto (...) Non è eugenetica». «Secondo me - prosegue sempre la Roccella - la questione non è abolire o rifare la legge, ma non tradirla, non trasformarla in un feticcio vuoto, una legge intoccabile a parole e invece violata, disapplicata e stravolta nella prassi quotidiana». È evidente che simili affermazioni, soprattutto se pronunciate da personalità elette a punti di riferimento del mondo cattolico e della galassia pro-life, disorientano grandemente l'opinione pubblica (RICORDA: Eugenia Roccella, figlia di Franco Roccella - tra i fondatori del Partito Radicale -, negli anni '70 leader del Movimento di liberazione della donna, a lungo militante radicale. Negli anni Ottanta ha lasciato i Radicali. Nel 2007 è stata portavoce insieme a Savino Pezzotta del Family Day. Ad Otto e mezzo del 29 Febbraio 2008 viene indicata come esponente del Popolo della Libertà, partito da cui è stata candidata, in quota Alleanza Nazionale alle elezioni politiche dell'aprile 2008. È editorialista di "Avvenire" e de "L'Osservatore Romano"). Se poi ad affermazioni come quella della Roccella si aggiungono i giudizi assolutori sulla 194 anche da parte di studiosi e politici di area cattolica, il disorientamento diviene ancor più grande.
Di fronte a questo pauroso sbandamento delle coscienze, e alla confusione alimentata da questi giudizi, si sente il dovere di riaffermare con forza alcuni punti fermi:
la Legge 194 è e rimane una legge gravemente ingiusta, che consente l'aborto, lo promuove culturalmente e moralmente, promuove l'eugenetica e diffonde la cultura "pro choice". La Legge 194 uccide.
Tacere su questa verità - o addirittura dire il contrario, parlando di "buona legge"! - significa assumersi una responsabilità diseducativa devastante.
Ci aiutano a riflettere su tutto questo il prof. Mario Palmaro, il magistrato Giacomo Rocchi e il prof. Francesco Agnoli... |
Data: 16/03/2008
Autore: AAVV |
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A trent'anni dall'assassinio il "caso Moro" appare offuscato da una stratificazione di dietrologie e superinterpretazioni che hanno fatto perdere di vista l'evidenza e la crudele banalità di quanto è avvenuto. Comunisti e sinistra democristiana, che in quei 55 giorni del 1978 hanno rappresentato l'asse del "partito della fermezza", dopo il rinvenimento del cadavere hanno usato Moro come "testimonial" di un nuovo equilibrio della politica italiana - la "terza fase" - imperniato su comunisti e sinistra cattolica...
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Data: 15/03/2008
Autore: Ugo Finetti |
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A tre anni dalla scomparsa l'eco della grande vita di don Giussani continua a convocare moltissima gente al cimitero Monumentale di Milano, dov'è la sua tomba. La notizia è che quel corpo ha trovato un nuovo giaciglio. Non sono soltanto ciellini, tra i quali molti ormai hanno i capelli bianchi, quelli che passano da lì. Lasciano biglietti, fiori. Sono lombardi, napoletani, sardi, spagnoli, americani, giapponesi, africani: c'è tanta gente che lo ha incontrato dopo la morte, grazie al passa parola, oppure nei suoi libri. Ci sono state conversioni, grazie; alcuni miracoli sono tenuti riparati dal clamore.
Intanto è appena uscito un libro di Don Giussani, un'opera postuma, "La familiarità con Cristo" (San Paolo, 216 pagine, euro 14,59). Leggerlo significa appoggiare, come fece Giovanni durante l'ultima cena, la testa sulla spalla di Gesù. Ci si può appoggiare ancora oggi: è quello che insegnava "il Gius".... |
Data: 14/03/2008
Autore: Renato Farina |
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I radicali con Pannella e Bonino&C. accolti nel Pd, il radicale Capezzone&C. nel Pdl e con il "principino" di Mediaset, Berlusconi jr. (Piersilvio, gli amici e i famigliari lo chiamano "Dudi") che afferma di apprezzare i radicali e si dice convinto che le loro battaglie "ci abbiano fatto fare dei bei passi avanti"... Questo "spiritello radicale" che aleggia un po' ovunque è forse sintomo dell'ampiezza della corruzione delle coscienze?
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Data: 13/03/2008
Autore: Giuliano Ferrara |
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Quali sono le cause della profonda crisi di identità che attraversa oggi l'Europa? La Civiltà occidentale ha ancora un futuro o è destinata a un irreversibile tramonto? Su questi temi si discuterà nel corso di un Convegno internazionale giovedì 13 marzo all'Università europea di Roma, per iniziativa della stessa Università, con la "European freedom alliance" e la Fondazione Lepanto. Al Convegno, dal titolo "Crisi di identità: la civiltà europea può sopravvivere?", che sarà aperto dal senatore Marcello Pera, parteciperanno oltre 25 relatori provenienti da tutto il mondo, tra i quali la studiosa della dhimmitudine Bat Ye'or, nota in Italia per il suo ultimo libro "Eurabia"; Rafael Bardaji, direttore del Faes spagnolo e consigliere politico di José Maria Aznar; il poeta e critico americano Bruce Bawer; la Baronessa Caroline Cox della Camera dei Lords, nota per la sua attività umanitaria in favore degli "schiavi" del XX secolo; la scrittrice inglese Melanie Phillips, autrice del best seller "Londonistan"; il reverendo Hans J. Stückelberger, fondatore e presidente della Christian Solidarity International e tra gli italiani i professori Massimo de Leonardis, Roberto de Mattei, Giorgio Israel, Emanuele Ottolenghi, Angelo Maria Petroni e i senatori Alfredo Mantovano e Giuseppe Valditara. Il Convegno si situa sulla linea del messaggio lanciato da Benedetto XVI al mondo universitario per dibattere, con spirito oggettivo, metodo scientifico e franchezza intellettuale i principali nodi del nostro tempo.
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Data: 12/03/2008
Autore: Alessandra Nucci |
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Armando Valladares fa seguire all'articolo che abbiamo già riportato, un nuovo commento alle dichiarazioni rilasciate dal card. Bertone al suo rientro in Italia. In un'intervista pubblicata sull'Osservatore Romano, il porporato ha affermato che la Chiesa in Cuba "non è una Chiesa perseguitata nel senso storico delle persecuzioni", dichiarazione che ha lasciato amareggiati non pochi cattolici cubani.
Valladares ripercorre sinteticamente in questo articolo i dolorosi passi della Chiesa durante il regime comunista di Fidel Castro, ricordando come l'odio anti-religioso si sia violentemente manifestato già nei primi anni della rivoluzione, giungendo fino al culmine delle fucilazioni presso la "muraglia" della tristemente celebre prigione di La Cabaña. Quando però Fidel si rese conto che il martirio dei cristiani dava forza e coraggio alla Chiesa perseguitata di Cuba, cominciò ad adottare una strategia più subdola: creare apostati invece di martiri. A partire d'allora, scuole e università cubane si trasformarono in raffinati laboratori di ateismo e di apostasia dei cattolici... |
Data: 11/03/2008
Autore: Armando F. Valladares |
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È uscito in Francia "Le livre noir de la Révolution française" (Il libro nero della rivoluzione francese, Editions du Cerf, pp. 882, euro 44, a cura di Renaud Escande), scritto da un team illustre di storici, fra cui Pierre Chaunu, Jean Tulard, Emmanuel Leroy-Ladurie, Stéphan Courtois, Jean Sévillia che approfondiscono gli aspetti più luciferini della Rivoluzione: il vero e proprio genocidio vandeano, il tentativo intriso di sangue di sistematica distruzione del cristianesimo e della sostituzione a esso di una religione laica, la creazione di una società comunista e totalitaria, l'istituzionalizzazione del terrore come pratica di governo.
Gli autori smontano coraggiosamente la retorica repubblicana secondo cui la Rivoluzione può essere considerata come il momento fondante della moderna democrazia; in realtà, infatti, per molti aspetti la Francia giacobina anticipò i totalitarismi del Novecento, in particolare il comunismo sovietico. Del resto, non c'è da meravigliarsi. Lenin fu sempre un dichiarato ammiratore della Rivoluzione francese al punto da evocare, con bramosia, la «violenza rivoluzionaria», il Terrore e «molte Vandee», vantando come modello ideale la dittatura di Rebespierre e Saint-Just... |
Data: 10/03/2008
Autore: AAVV |
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In Cina ci sono 10.000 esecuzioni capitali l'anno e 600 ospedali trapiantano le parti degli uccisi. Il dissidente cinese Harry Wu, famoso per le denunce di violazioni dei diritti umani da parte del regime di Pechino e presidente della «Laogai Research Foundation» di Washington, denuncia: «Migliaia di reni, fegati e cornee di condannati a morte cinesi vengono venduti nel mondo e sono una fonte di alti profitti per gli ospedali, la polizia e l'élite del Partito comunista».
Sarà in libreria dal 13 marzo il libro «Cina traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte» curato da Maria Vittoria Cattanìa e Toni Brandi per Guerini e Associati (pp. 204, euro 21,50) la cui prefazione, che pubblichiamo, é firmata da Harry Wu. In Italia sono già apparsi i suoi volumi «Laogai, i Gulag di Mao Tze Dong» (L'ancora del Mediterraneo) e «Controrivoluzionario. I miei anni nei gulag cinesi» (San Paolo). |
Data: 09/03/2008
Autore: Harry Wu |
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Carlo Valerio Bellieni, neonatologo del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena, membro della Pontificia Accademia Pro Vita e del Comitè Scientifique des Journèes Francophones de Rècherche en Nèonatologie, conosce molto bene la realtà dei prematuri, o come lui stesso li definisce, i "piccolissimi". Non ha nascosto la sua soddisfazione davanti all'ultimo documento del Consiglio Superiore di Sanità sulle modalità di assistenza da prestare ai prematuri nati in età gestazionali estremamente basse e afferma coraggiosamente: "Da mesi abbiamo fatto di tutto per spiegare che ogni bambino è una storia a sé, che i genitori non sono i padroni della vita e non sono nelle condizioni tecniche per prendere decisioni, che alla nascita non si hanno certezze sulle settimane esatte passate dal concepimento e tanto meno sulla prognosi". Parole che contrastano con la mentalitá imperante che lega la vita alla sua qualità e non vede altra soluzione che una "onorevole uscita di scena" per chi non è "adeguato".
Riportiamo un'interessante intervista rilasciata alla rivista Tracce, sui temi caldi del momento. |
Data: 08/03/2008
Autore: Paolo Perego |
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Dopo sei anni a sorpresa il Colonnello Elmar Th. Mäder lascia. Si parla di un disaccordo crescente tra il Comandante del corpo della Guardia Svizzera Pontificia e la Segreteria di Stato. Tempi non facili per questo Corpo glorioso che dal 1506 ha per mandato quello di proteggere il Pontefice e la sua residenza.
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Data: 07/03/2008
Autore: Angela Ambrogetti |
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Lo scrittore e giornalista cubano Alberto Müller, cattolico, che ha trascorso 15 anni "infernali" nelle prigioni castriste, si rivolge al card. Bertone con una lettera aperta nella quale con rispetto fa notare al porporato "la negazione di un gesto di pubblica solidarietà" verso le vittime della dittatura castrista. Müller, pur manifestando la sua piena comprensione per il dovere cristiano e missionario di avvicinarsi a qualsiasi potere temporale, anche se di stampo marxista o autoritario - dato che il messaggio di Cristo liberatore si dirige fondamentalmente a liberare ogni uomo dal peccato -, ricorda che "avvicinarsi ai peccatori non é criticabile, dato che questa é l'eterna missione dell'insegnamento di Gesù, ma dimenticarsi o allontanarsi dalle vittime dell'autoritarismo della dittatura imperante mi sembra un'ingratitudine e un errore di gravità storica".
Riportiamo la traduzione integrale del testo dell'esule cubano. |
Data: 05/03/2008
Autore: Alberto Müller |
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Sull'Osservatore Romano del 1 marzo è apparsa un'intervista al card. Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nella quale il presule compie un bilancio della sua recente visita all'isola di Cuba. In questa intervista vi sono affermazioni che non possono essere trascurate. Il cardinale ha dichiarato che "i problemi cruciali di Cuba sono quelli dell'embargo imposto dagli Stati Uniti e delle sanzioni economiche dell'Unione europea che frenano il suo sviluppo e non permettono di venire incontro alle gravi difficoltà socio-economiche che affliggono l'isola"; si tratta di un'affermazione che certamente va collocata nel suo contesto, ma che ha lasciato perplessi non pochi esuli e dissidenti, dato che il problema cruciale di Cuba è la lunga e crudele dittatura comunista castrista. Il card. Bertone alla domanda dell'intervistatore: "Perché parlando di Chiesa in Cuba, lei non ha mai usato l'espressione di Chiesa perseguitata o con libertà vigilata come invece ritengono molti critici del Governo cubano?" ha risposto così: "Perché la Chiesa in Cuba non è una Chiesa perseguitata. Incontra alcune difficoltà, esempio, come è stato detto, per la costruzione di nuove chiese o per l'insegnamento. Abbiamo parlato con il presidente Raúl anche dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali. È chiaro che questa è una meta che non può essere realizzata adesso. Non si può fare un paragone tra la Chiesa che è a Cuba e la Chiesa che è in Italia, però la Chiesa in Cuba non è una Chiesa perseguitata nel senso storico delle persecuzioni, anche se le autorità, di fatto, seguono con particolare vigilanza alcuni Pastori della Chiesa...". Anche queste altre affermazioni del porporato hanno lasciato molta amarezza nei cuori di coloro che sanno cosa vuol dire "persecuzione" a Cuba. Già in precedenza, nel 2006, un altro porporato, il card. Raffaele Martino, aveva conquistato i titoli dei giornali per le sue dichiarazioni esplosive fatte al ritorno da un viaggio a Cuba, dove aveva incontrato anche Fidel Castro. Intervistato il 3 marzo 2006 dall'agenzia Ansa, il cardinale aveva detto che "Castro conosce la dottrina sociale della Chiesa" e che "i tempi in cui la Chiesa a Cuba era perseguitata sono acqua passata".
Dopo questa visita ufficiale del card. Bertone, Armando Valladares, un noto esule cubano, cattolico, che ha trascorso 22 anni nelle terribili prigioni comuniste di Cuba, ci ha inviato un suo articolo, autorizzandoci a pubblicarlo. Cosa che facciamo molto volentieri. A questo, seguiranno interventi di altri dissidenti cubani. |
Data: 03/03/2008
Autore: Armando F. Valladares |
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Mons. Luigi Negri ancora una volta ha dato prova di coraggio cristiano. Non è fuggito davanti "ai lupi". Con questa nota, che riportiamo integralmente, ha fornito al cattolico, ma anche all'uomo pensante, riflessioni e criteri per potersi muovere adeguatamente nell'arena caotica dei nostri giorni. Lo ringraziamo vivamente.
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Data: 03/03/2008
Autore: mons. Luigi Negri |
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Le spoglie del santo di Pietrelcina sono state riesumate in gran segreto la notte scorsa. Rotto il marmo nero del sepolcro, é stata dissigillata la bara chiusa alle 22 del 26 settembre 1968.
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Data: 03/03/2008
Autore: Andrea Tornielli |
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Il 2008 è un anno speciale per gli estimatori di Don Camillo e Peppone e per tutti gli italiani in generale: ricorrono infatti i cento anni dalla nascita e i quaranta dalla morte di Giovannino Guareschi, l'italiano più tradotto all'estero.
Per l'occasione sarà in libreria dal 5 marzo una nuova biografia del creatore di Don Camillo, Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore, scritta da Guido Conti, narratore che alla cultura emiliana ha dedicato anni di studio e di ricerche d'archivio. Nella nuova biografia, Conti, che ha attinto all'archivio privato dei figli di Guareschi, rivaluta le doti di scrittore del grande Giovannino, purtroppo, ancora non sufficientemente riconosciute dalla critica nazionale.
Dalla Bassa emiliana nascono vicende ed episodi che meritano un posto più ampio nelle storie letterarie. |
Data: 02/03/2008
Autore: Fulvio Panzeri |
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Il 29 febbraio è stato ricevuto da Benedetto XVI il nuovo ambasciatore americano presso la Santa Sede, la cattolica Mary Ann Glendon.
Negli anni passati, la Glendon ha lavorato a stretto contatto con la Santa Sede, un lavoro tutto incentrato attorno alle tematiche della vita che l'ha portata a divenire, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, visiting professor alle pontificie università Gregoriana e Regina Apostolorum di Roma e in seguito, nel 1995, capo della delegazione vaticana alla conferenza di Pechino sulle donne. In questa occasione, si distinse per la tenacia e l'abilita' con cui difese le posizioni vaticane su aborto, contraccezione, salute femminile. A partire dal 2004, è stata presidente della pontificia Accademia delle Scienze Sociali mantenendo, nel contempo, l'insegnamento di legge all'università di Harvard.
L'auspicio della Santa Sede è che questa tenace pro-life continui a difendere con coraggio il diritto alla vita. |
Data: 01/03/2008
Autore: Paolo Rodari |
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