Lo Zuavo Pontificio

Mercoledì, 20 Agosto 2008
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Luglio 2008

Notizie

fanfara_vaticana.jpgLa Marche pontificale composta da Gounod per il cinquantesimo di sacerdozio di Papa Mastai Ferretti - che cadeva nel 1869 - divenne, nel 1949 l'inno pontificio ufficiale, per volontà di Papa Pio XII.
La Marche pontificale di Gounod venne eseguita per la prima volta nel pomeriggio dell'11 aprile 1869, in piazza San Pietro, dove si era adunata una grande folla per ascoltare il concerto che sette bande musicali, appartenenti ad altrettanti corpi militari di stanza a Roma, avrebbero dato in onore del Pontefice, con l'accompagnamento di un coro di oltre mille soldati. I corpi militari ai quali appartenevano le bande erano i reggimenti di linea, i cacciatori, gli zuavi, i carabinieri esteri, la legione romana, il reggimento dragoni, la gendarmeria. Molti anni più tardi, Pio XII ritenne che la Marche pontificale composta da Gounod fosse più consona ai nuovi tempi; il testo del musicista francese fu eseguito come inno pontificio ufficiale il 24 dicembre 1949.

Data: 31/07/2008
Autore: Claudio Ceresa

m_a_wilson.gifRiportiamo, integralmente, gli importanti interventi di Mercedes Arzù Wilson, membro della Pontificia Accademia per la Vita, e del professor Roberto de Mattei sul delicatissimo tema della "morte cerebrale". Questi contributi sono stati pubblicati in Famiglia Domani Flash.

Si tratta di una lettura estremamente interessante. Una lettura che si fa trattenendo il respiro...

[nella foto: Mercedes Arzù Wilson]

Data: 30/07/2008
Autore: AAVV

martini.jpgPubblichiamo un articolo del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, già ospitato nel maggio scorso su America, il settimanale fondato e diretto dai gesuiti degli Stati Uniti. Il testo è stato adattato da un discorso fatto dal presule al quarantaquattresimo Capitolo generale dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Roma il 3 maggio 2007. L'articolo è stato pubblicato domenica 27 luglio su Avvenire. Lo pubblichiamo anche noi, non perché lo condividiamo, ma perché lo riteniamo utile per capire il pensiero e l'agire del porporato.

«Se dunque considero la situazione presente della Chiesa - dichiara il card. Martini - con gli occhi della fede, io vedo soprattutto due cose. Primo, non vi è mai stato nella storia della Chiesa un periodo così felice come il nostro. La nostra Chiesa conosce la sua più grande diffusione geografica e culturale e si trova sostanzialmente unita nella fede, con l'eccezione dei tradizionalisti di Lefebvre. Secondo, nella storia della teologia non vi è mai stato un periodo più ricco di quest'ultimo». Queste affermazioni pare costituiscano un'importante chiave, che può introdurre nella comprensione del pensiero e dell'azione pastorale del noto cardinale gesuita...

Indipendentemente dal condividere tali riflessioni, una domanda però sorge: se Avvenire dedica un'intera pagina della sua edizione domenicale - che viene diffusa in tante parrocchie italiane - a tale articolo, non è che il quotidiano in quota CEI concorda con il porporato al punto da fargli anche da grancassa? Sarebbe interessante saperlo.

Data: 28/07/2008
Autore: card. Carlo Maria Martini

wanda_poltawska_1.jpgRiportiamo una toccante testimoninza di Wanda Poltawska, che fu una delle grandi collaboratrici di Karol Wojtyla fin dai tempi in cui il futuro Papa si occupava dei giovani universitari a Cracovia. 
Allo scoppio della guerra, nel 1939, Wanda era una giovane studentessa universitaria, aveva diciotto anni, e quando i nazisti invasero la Polonia, come tanti altri suoi coetanei, entrò a far parte della Resistenza partigiana per difendere la patria. Venne però scoperta, arrestata e portata in Germania. Trascorse cinque anni in un lager tra sofferenze e disagi incredibili, sopportati sempre con grande fede e con rassegnazione. Tornata a casa, riprese gli studi, si laureò in medicina e si specializzò in psichiatria. Fu in quegli anni che conobbe Karol Wojtyla, allora giovane sacerdote assistente degli universitari a Cracovia, e insieme a suo marito Andrei divennero grandi amici. Wanda collaborò con Karol Wojtyla nelle attività culturali e sociali della diocesi, interessandosi soprattutto ai problemi della famiglia e anche in seguito, quando il card. Karol Wojtyla fu eletto Pontefice, ha continuato a lavorare per lui a Roma, come membro del "Pontificio Consiglio per la famiglia", come consultore del "Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari" e come membro della "Pontificia Accademia per la vita".

Data: 27/07/2008
Autore: Marina e Davide Zanelli

vote_no.jpg''Con Barroso c'è totale sintonia per le soluzioni da prendere per il futuro dell'Ue. Per prima cosa si deve superare il veto dell'Irlanda, ma nessuno pensa di svuotare il Trattato di Lisbona che è da approvare così come è'' (ASCA - 15 luglio). Parole pronunciate dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa al termine del colloquio a Palazzo Chigi con il presidente della Commissione Ue, José Manuel Durão Barroso. E difatti mercoledì pomeriggio, 23 luglio, il Senato della Repubblica Italiana ha approvato all'unanimità (286 «Sì» sui 286 votanti sul totale dei 315 senatori elettivi più i sette a vita) il disegno di legge che ratifica il Trattato Ue di Lisbona. Il ddl passa ora all'esame della Camera. Dunque i senatori del Popolo della Libertà e quelli del centro-sinistra hanno schiacciato gli stessi pulsanti. Anche i senatori leghisti hanno votato a favore, facendo nei loro interventi alcuni distinguo, ma che - seguiti dal voto favorevole - paiono puramente formali.
Il tutto si è consumato in un gran silenzio, senza che ai cittadini sia stata detta da parte del Governo, da parte dei politici e di quasi tutti i mezzi d'informazione, una parola chiarificatrice non soltanto sulla sua approvazione, ma anche sul suo contenuto, sulle gravi conseguenze che esso comporta. Basterebbe questo silenzio, questa precisa volontà di passare sopra la testa dei cittadini in modo da non suscitare in loro neanche la minima curiosità, per far comprendere che l'approvazione unanime data dal Senato rappresenta un fatto inquietante.
Non dimentichiamo, che il popolo irlandese si è chiaramente espresso non contro l'Europa dei popoli, ma - come ha spiegato il prof. Roberto de Mattei - contro un'Europa dei burocrati, che vorrebbe eliminare le identità nazionali e le radici cristiane del continente, per costituire un super-stato dalle fondamenta laiciste, il quale governi in nome dei popoli, ma al di sopra della volontà popolare. Evidentemente i nostri Senatori non si sono accorti di questo...

Proponiamo un'interessante Lettera Aperta diffusa dal Comitato Verità e Vita.

Data: 25/07/2008

gabriele_kuby2.jpgUn tempo era sincretista e dedita al New Age, ora si è convertita al cattolicesimo e nel 2005, rendendo noto uno scambio epistolare di due anni prima con l'allora card. Ratzinger, aveva denunciato i rischi e le seduzioni contenute nella saga di Harry Potter. Parla la studiosa tedesca Gabriele Kuby impegnata a combattere contro la "dittatura relativista" che si esplica nel "politicamente corretto" e nell'ideologia del gender diffusa in ambiente Onu e Ue: «Stiamo distruggendo da soli l'eredità e la popolazione cristiana rifiutando la procreazione e uccidendo milioni di bambini nel grembo delle madri, mentre da noi la popolazione musulmana cresce in maniera rapida. Ma dobbiamo lavorare per un Rinascimento cristiano in base a quanto l'angelo Gabriele disse a Maria: "Niente è impossibile a Dio"»

Data: 24/07/2008
Autore: Lorenzo Fazzini

sanfrancesco_ordalia.jpgFrancesco d'Assisi, un Santo realista, un "folle di Dio" con i piedi ben piantati per terra. La figura del Santo patrono d'Italia "purificata" dal pacifismo che lo circonda. Vero cristiano, desiderava condurre a Gesù, il Salvatore del mondo, ogni uomo... anche i musulmani.
Riportiamo alcune note critiche sull'incontro che avvenne nel 1219 tra il Santo di Assisi e il sultano al-Kamil, discendente del grande Saladino. 

[nella foto:L'ordalia in Egitto: Francesco entra nel fuoco dinanzi al sultano - Giotto, Basilica Superiore di Assisi]

Data: 23/07/2008
Autore: Marco Meschini

papa_primo_ministro.jpgDurante la cerimonia di congedo all'aeroporto internazionale di Sydney, lunedì 21 luglio, il primo ministro Kevin Rudd ha rivolto al Papa un commosso indirizzo di saluto che riportiamo integralmente, nel quale ha inoltre annunciato che "per la prima volta, l'Australia avrà un ambasciatore residente presso la Santa Sede a Roma".

Data: 22/07/2008

guareschi_disegna.jpgMartedì 22 luglio, anniversario della morte dell'indimenticabile Giovannino Guareschi, in allegato con il quotidiano "Libero" esce il libro di Paolo Gulisano "Quel cristiano di Guareschi" con prefazione di Michele Brambilla. Un libro da non perdere. È necessario ordinarlo al proprio edicolante!

Pubblichiamo la recensione del libro...

Data: 21/07/2008
Autore: Egidio Bandini

grotta_di_san_paolo_malta2.jpgLa grotta del naufragio di san Paolo a Malta è un antico e veneratissimo santuario, che per secoli fu curato dai Cavalieri di Malta e che, ancora oggi, è molto visitato. L'Apostolo delle Genti navigava verso Roma con altre 275 persone e in seguito al terribile naufragio stette qui per tre mesi (Atti, capp. 27-28). Questa grotta fuori le mura venne adoperata dall'apostolo come oratorio dove pregava, predicava la parola di Dio, celebrava l'Eucaristia, e fondava e formava la prima comunità cristiana dell'isola.
Riportiamo un articolo, pubblicato dalla rivista Radici Cristiane, di mons. John Azzopardi, curatore del museo Wignacourt di Rabat-Malta.

Data: 19/07/2008
Autore: mons. John Azzopardi

marta_con_husein.jpgMarta Vincenzi, sindaco Pd di Genova, non può vedere il Papa, ma si intende alla perfezione con gli islamici, tanto che ha siglato un protocollo d'intesa con Husein Salah, presidente della Comunità islamica e dell'Associazione di integrazione Culturale, per individuare il sito in cui erigere il nuovo luogo di culto islamico. La firma di un protocollo d'intesa sulla realizzazione della moschea, per quanto generico e privo di alcuna efficacia, non è neppure stata sottoposta ai consiglieri comunali. Neppure coloro che chiedevano di vedere cosa ci fosse scritto, hanno potuto prendere visione di un atto firmato dal sindaco a nome della città.
Soddisfatti, il sindaco e la comunità islamica; meno contenti i cittadini di Genova, che in un sondaggio pubblicato dal Secolo XIX si sono espressi cosí: 63,56% di no e il 36,44% di sì alla domanda: «C'è posto per una moschea a Genova?». Ma come dovrà essere, la moschea? Husein lo spiega: grande abbastanza per ospitare la comunità, sufficientemente centrale, e riconoscibile, quindi, avere un minareto...

[nella foto: Husein Salah, presidente della comunità musulmana, e il sindaco Marta Vincenzi firmano l'accordo]

Data: 17/07/2008
Autore: Andrea Morigi

san_pietro_e_san_cornelio.jpgFu l'eresia montanista a teorizzare il rifiuto della militia per i cristiani, ma questa non fu mai la dottrina della Grande Chiesa; basti pensare a quanti martiri e santi dei primi secoli rientravano nelle file dell'esercito romano: San Maurizio, patrono degli Alpini e delle Guardie Svizzere, e i santi martiri della Legione Tebea, San Zenone e i legionari cristiani martirizzati alle Tre Fontane, Sant'Alessandro, San Martino di Tours, che poi lasciò le armi per condurre una vita monastica, e molti altri. Senza dimenticare che il primo convertito dal paganesimo al cristianesimo è proprio un centurione romano, Cornelio, secondo gli Atti degli Apostoli. I cristiani che non sentivano la militia incompatibile con la loro fede, non furono però mai disposti a cedere a compromessi quando si trattò di difendere la fede. 
Riportiamo un interessante articolo di Marta Sordi, una delle massime studiose di storia romana.

Data: 17/07/2008
Autore: Marta Sordi

scotland_bannockburn_battlefield.jpgLa Scozia è una terra incantevole abitata da un popolo con una grande e drammatica storia alle spalle. Dopo il 1746, l'Inghilterra mise in atto una spaventosa operazione di pulizia etnica (e religiosa) nel Nord della Scozia, deportando migliaia di highlanders in America o in Oceania.
Tuttavia, nel disegno provvidenziale di Dio la Fede non doveva scomparire dalla Scozia: sotto le messi sradicate e distrutte sopravvisse il seme, un seme che nel corso del XX secolo ha cominciato a dare frutto, rinvigorendo la presenza cattolica nel Paese e allo stesso tempo dando un prezioso contributo alla causa della libertà della Scozia. Una storia che forse non ha ancora visto la sua ultima pagina...
[nella foto il monumento commemorativo della battaglia di Bannockburn]

Data: 16/07/2008
Autore: AAVV

vaticano.gifLa bandiera dello Stato del Vaticano, così come oggi la conosciamo, è nata sotto il pontificato del Beato Pio IX, ma l'adozione dei colori giallo e bianco risale ad alcuni decenni prima, durante l'invasione di Napoleone, in un periodo di grandi lotte e sofferenze per il Papa e la Chiesa.

Riportiamo un articolo dell'Osservatore Romano che spiega l'uso degli attuali colori della bandiera vaticana.

Data: 15/07/2008
Autore: Claudio Ceresa

englaro_eluana_2.jpgIntervista al neurologo Giuliano Dolce, un luminare nella cura degli stati vegetativi, che ha visitato Eluana. Egli afferma che Eluana sta bene e che per spegnersi impiegherà almeno 15 giorni. La giovane lecchese - spiega il professore nell'intervista che riportiamo integralmente - morirà di fame e il dolore fisico in questi pazienti è dimostrato in maniera scientifica. Questo, conclude, è omicidio.

Intanto è nato un sito per la raccolta di firme in difesa del diritto alla vita di Eluana. Firma anche tu.

Appello alla societá civile per la difesa del diritto a vivere di Eluana

 

Data: 14/07/2008

betancourt_lourdes.jpgLa fede cristiana ritrovata e il no a ogni tipo di violenza: parla la Betancourt in pellegrinaggio a Lourdes per ringraziare la Madonna, accompagnata dalla madre, dalla sorella e dai suoi bambini. In questa intervista l'ex ostaggio delle Farc svela un'immagine di sè assai lontana da quella «religiosamente corretta» apparsa su certi media italiani...

Data: 12/07/2008
Autore: Dominique Gerbaud e Jean-Christophe Ploquin

bandierapace.jpgDal 22 a 27 giugno si è svolto a Lourdes il pellegrinaggio nazionale promosso dall'Unitalsi, che ha avuto come titolo "Bambini di Pace". L'iniziativa, che ha coinvolto 8mila persone, tra cui 3mila bambini da ogni parte d'Italia, ha avuto il patrocinio del Comune di Roma ed è stata guidata dall'assistente ecclesiastico nazionale Unitalsi il vescovo ausiliaremons. Luigi Moretti, vice del cardinale Agostino Vallini. Fin qui tutto bene, se non fosse che, proprio davanti alla venerata immagine della Madonna, i pellegrini italiani hanno srotolato un vistoso e quantomeno poco opportuno vessillo multicolore della pace. Forse mons. Moretti non aveva ancora letto lo studio pubblicato qualche giorno prima dall'Agenzia Fides, nel quale veniva deplorato l'uso della bandiera arcobaleno per i suoi stretti legami con la teosofia e il New Age e veniva ribadito che l'unico vero simbolo di pace è la Croce di Gesù Cristo...

Data: 10/07/2008
Autore: Luigi Santambrogio

mario_palmaro.jpgLa sicurezza dei cittadini in Italia è ormai diventata la nuova emergenza nazionale: la criminalità sta presentando il conto agli italiani, che sono sempre più sgomenti di fronte alle notizie che quotidianamente giungono da ogni parte, di crimini e violenze inaudite. Il guaio è che non si vuole riconoscere che, in un mondo in cui Dio non c'è, la morale si sfalda poco alla volta, e poi si dissolve. Le autorità civili tentano di rianimarla, appellandosi alla Costituzione ma l'unico che può risuscitare una morale morta è, appunto, il Risorto: Gesù di Nazaret.
Ecco l'analisi del prof. Mario Palmaro, pubblicata sulla rivista Il Timone.

Data: 10/07/2008
Autore: Mario Palmaro

pio_ix_1_tn.jpgMons. Brunero Gherardini, postulatore della causa di beatificazione del Beato Pio IX, risponde con grande competenza e lucidità ad un articolo del giornalista Marco Politi, che sottilmente, criticando Pio IX, aveva attaccato il pontificato di Benedetto XVI, il quale si sarebbe macchiato dell'inqualificabile colpa di riconoscere nel suo predecessore marchigiano un confessore della fede e un eroico baluardo contro la secolarizzazione. La verità è che al Beato Pio IX non si perdona il Sillabo, ossia l'elenco degli errori moderni che, già iniziato dal card. L. Bilio, Pio IX completò e promulgò nel 1864, a tutela della genuina fede cristiana. Riportiamo l'interessante articolo tratto dalla rivista Radici Cristiane.

Data: 08/07/2008
Autore: Brunero Gherardini

croce_tn.jpgSono passati novant'anni dalla famosa Battaglia del Solstizio che durò dal 15 al 23 giugno 1918 e che vide gli eserciti italiani schierati per dare all'avversario la spallata risolutiva. Dopo la sconfitta di Caporetto alleati ed avversari ritenevano oramai certo il crollo definitivo dell'Italia. Eppure, solo qualche mese più tardi, il Regio Esercito era tornato pienamente efficiente, e respinse l'ultima offensiva austro-ungarica, la cui riuscita era data per certa dai comandanti imperiali. Dopo aver respinto eroicamente i numerosi assalti nemici, le truppe italiane obbligarono le armate austro-tedesche alla ritirata e la notte del 23 giugno l'Alto Comando austriaco, ordinava la sospensione dell'offensiva: l'obiettivo strategico era fallito, da quel momento cadde la fiducia nella vittoria delle armi.

Data: 07/07/2008
Autore: Tullio Vidulich