|
| Notizie |
Popolazione, natalità, aborto, spese sociali, povertà, adozione, distruzione del matrimonio sono alcuni dei capitoli del DOSSIER «La Crisi della famiglia in Europa», diffuso dall'Agenzia Fides (l'agenzia della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, di cui il Prefetto è il card. Ivan Dias). Particolarmente allarmante il capitolo dedicato all'aborto. Infatti Fides riferisce che «ogni 25 secondi si consuma un aborto nell'Europa a 27 Paesi, dove ogni giorno vengono chiuse tre scuole per mancanza di bambini. Nel 2004, la cifra di aborti è stata di 1. 235. 517, pari a una media di 3.385 al giorno. Sono state abortite il 19,4 % delle gravidanze, un nascituro su cinque. La Spagna è il paese nel quale è aumentato di più il numero di aborti negli ultimi dieci anni, con un incremento del 75%, seguita dal Belgio, con il 50% e dall'Olanda, con il 45%». Se non bastassero i numeri assoluti e le percentuali, viene ricordato che «l'aborto è la prima causa di mortalità in Europa e ha fatto più vittime delle malattie di cuore, delle malattie cardiovascolari, degli incidenti stradali, droga, alcool, suicidi. Il numero degli aborti è anche superiore del numero dei decessi per malattia». Eppure la legislazione pro aborto continua a diffondersi: «Con la decisione del Portogallo dell'aprile 2007, di rendere possibile l'aborto entro la decima settimana di gravidanza, sono solo tre i Paesi europei dove l'aborto è tuttora illegale: Irlanda, Malta e Polonia».
Le cose non vanno meglio sul piano delle istituzioni europee, che continuano a promuovere e favorire l'aborto, considerato un «diritto europeo»: «È stata una risoluzione approvata dal Parlamento europeo nel 2002 sui "diritti sessuali e riproduttivi" - ricorda Fides - a sancire che "l'interruzione di gravidanza deve essere legale, sicura e accessibile a tutti", chiedendo ai governi di "astenersi in qualunque caso dal perseguire le donne che si sono sottoposte ad aborto illegale", sollecitando la distribuzione di contraccettivi e servizi per la salute sessuale "a titolo gratuito o a un costo molto basso per i gruppi meno abbienti", pronunciandosi per un accesso ai metodi contraccettivi d'emergenza come la pillola del giorno dopo "a prezzi accessibili", garantendo educazione sessuale e disponibilità di contraccettivi anche ai bambini, senza il consenso dei genitori».
Un altro aspetto preoccupante evidenziato nel DOSSIER è la possibilità che nel prossimo mese di maggio, il Consiglio d'Europa approvi il nuovo testo della Convenzione europea sull'adozione di minori. "Se questo avverrà, i single potranno avere il diritto di adottare un bambino e tutti gli Stati europei dovranno modificare le loro leggi nazionali per adattarle a questo principio". Il vice-segretario generale del Consiglio d'Europa, Maud de Boer-Buquicchio, la prima donna ad occupare questo incarico, ha affermato che "quello dei single è un diritto pieno e gli Stati saranno obbligati a modificare le loro leggi". "A discrezione degli Stati, vi sarà la decisione di far accedere a questo "diritto pieno" anche le coppie di fatto e quelle dello stesso sesso, che siano registrate o semplicemente conviventi".
Testo integrale del Rapporto presentato da Fides. |
Data: 31/03/2008
Autore: Agenzia Fides |
|
A tre anni esatti dalla morte di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta alla vigilia della Festa della Divina Misericordia 2005, Roma si prepara dal 2 al 6 aprile 2008 ad ospitare il Primo Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia e a vivere cinque giorni di preghiere, studio, dibattito e testimonianze anche di personalità non cattoliche, oltre ad esperienze di missione come punto di partenza per i Congressi della Misericordia che si terranno prima a livello continentale nel 2009, e poi a livello nazionale nel 2010 e diocesano nel 2011. Un evento che unisce il ricordo di Giovanni Paolo II a tre anni dalla morte con la riflessione intorno alla realtà vissuta da suor Faustina Kowalska, la mistica polacca canonizzata da papa Wojtyla, testimone di visioni radicate proprio nella Misericordia Divina. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di chiamare a raccolta delegati e fedeli da tutto il mondo per riflettere sulla particolare tenerezza del Dio Vivente, la SS. Trinità, interiorizzando il messaggio della Divina Misericordia nella vita personale, in un'ottica teologica e missionaria, per rivedere i programmi pastorali della Chiese locali e comunicare al mondo l'esperienza d'amore su cui si fonda la fede in Gesù Cristo. Benedetto XVI ha ricordato, molto opportunamente, che: "Soltanto la misericordia di Dio incarnatasi in Gesù può ristabilire l'equilibrio del mondo tra il male e il bene, iniziando dal piccolo "mondo" che è il cuore dell'uomo." (Angelus, 23 febbraio 2007).
Continua a leggere... e troverai notizie utili e materiale molto interessante. |
Data: 29/03/2008
Autore: AAVV |
|
Per il dramma del Tibet si comincia - giustamente - a parlare di boicotaggio delle Olimpiadi, ma per gli orrori che da decenni si compiono nel Laogai-Cina , soprattutto contro i più di 400milioni di piccoli indifesi eliminati con l'aborto di stato, chi si sarebbe mosso?
|
Data: 28/03/2008
Autore: Maurizio Stefanini |
|
Una lieta sorpresa per gli amici guareschiani. Uscirà alla fine di maggio per Rizzoli "Il grande diario" di Giovannino Guareschi. Il libro contiene gli scritti inediti che l'autore compose durante i due anni di internamento nei lager nazisti. Il numero dell'internato Guareschi era 6865. Il materiale è stato ritrovato nell'archivio paterno da Alberto e Carlotta Guareschi. Lo scrittore fu arrestato l'8 settembre 1943 ad Alessandria, e tornò in libertà il 28 agosto 1945. Faceva parte degli IMI (Internati militari italiani), cioè quei soldati che dopo l'armistizio si erano rifiutati di combattere a fianco dei tedeschi. Guareschi di quei giorni terribili scrisse: «Nonostante tutto e tutti, io sono riuscito a passare attraverso questo cataclisma senza odiare nessuno. Fummo peggio che abbandonati, ma questo non bastò a renderci dei bruti: con niente ricostruimmo la nostra civiltà. Non abbiamo vissuto come bruti: costruimmo noi, con niente, la Città Democratica. E se, ancor oggi, molti dei ritornati guardano ancora sgomenti la vita di tutti i giorni tenendosene al margine, è perché l'immagine che essi si erano fatti, nel lager, della Democrazia, risulta spaventosamente diversa da questa finta democrazia che ha per centro sempre la stessa capitale degli intrighi e che ha filibustieri vecchi e nuovi al timone delle vecchie navi corsare». Parole forse da meditare seriamente proprio in questi giorni di campagna elettorale...
(Nella foto: vignetta di Guareschi nel lager) |
Data: 26/03/2008
Autore: Egidio Bandini |
|
Il 14 marzo scorso sono state riconosciute da Benedetto XVI le virtù eroiche del frate cappuccino Padre Mariano da Torino. Dal 1955 fino alla morte (27 marzo 1972) l'umile frate cappuccino con il suo saluto sorridente "Pace e bene" entrava settimanalmente e contemporaneamente in tantissime famiglie italiane, non passando attraverso i muri, ma attraverso la televisione; divenendo così il "super predicatore". Tenne in tv rubriche notissime, come "La posta di Padre Mariano", "In famiglia", "Chi è Gesù?". Una splendida figura che anche le giovani generazioni dovrebbero conoscere.
|
Data: 26/03/2008
Autore: Egidio Picucci |
|
Una testimone di Gesù di soli sei anni. Antonietta Meo, detta familiarmente "Nennolina", romana di nascita, ha visto Gesù vivo, di carne...
Nennolina nasce in una famiglia di solidi principi morali e religiosi, dove si recita il Rosario ogni giorno. E' una bambina molto vispa, sempre allegra, che ama cantare. Un giorno cade sbattendo il ginocchio su un sasso. Ma il dolore sembra non voler passare. I medici, che inizialmente non capiscono la natura del suo male, alla fine le diagnosticano un "osteosarcoma", un tumore alle ossa. Le viene quindi amputata la gamba. Nennolina, che ha poco più di cinque anni, mette allora una pesante protesi ortopedica; comincia la salita al calvario, ma la vivacità è quella di sempre...
Il 17 dicembre 2007 il Santo Padre, Benedetto XVI, ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto sulle virtù eroiche di Antonietta Meo, così la piccola è stata dichiarata "Venerabile". Potrebbe presto diventare la più giovane beata non martire nella storia della Chiesa, è infatti già allo studio una presunta guarigione miracolosa, segnalata negli Stati Uniti.
Il suo corpo, dal 5 luglio del 1999, riposa in una piccola cappella adiacente a quella dove si conservano le reliquie della Passione di Gesù, all'interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Quella di Nennolina è una storia dolorosa, un'apparente storia ordinaria di quel vasto mondo dell'infanzia sofferente, ma è anche una storia rischiarata da una luce straordinaria, che illumina chi vi si accosta, introducendo al senso di quel grande mistero della vita che è il "dolore innocente"... |
Data: 24/03/2008
Autore: AAVV |
|
E' il 1970. Paolo VI, dopo la grande testimonianza data alla Chiesa e al mondo con il 'Credo del popolo di Dio' del 30 giugno 1968, in parecchi drammatici discorsi parla dell'«ora inquieta della Chiesa», vede su di essa «nuvole, tempesta, buio», denuncia la penetrazione dentro le sue volte del «fumo di Satana». Proprio in questi mesi Paolo VI riesce a realizzare un suo grande desiderio per confermare il fondamento della fede: «Et resurrexit tertia die», un grande simposio internazionale sulla resurrezione di Gesù. Il titolo fu proprio «Resurrexit». Alla fine gli studiosi furono ricevuti dal Papa. «Ricordo che Paolo VI parlava in francese» - testimoniò il padre gesuita Ignace de la Potterie - «e sottolineò i due capisaldi storici della testimonianza degli apostoli: la tomba vuota e le apparizioni di Gesù risorto. Il come e il quando della resurrezione è un mistero, ma resta il 'fatto' e qui Paolo VI scandì bene queste parole: "Il fatto empirico e sensibile delle apparizioni pasquali". Ed aggiunse un monito che colpì molti di noi: "Se non manteniamo la fede in questo fatto empirico e sensibile trasformiamo il cristianesimo in una gnosi"». Era anche un grido di allarme. Poi accadde un piccolo incidente. Raccontava padre De La Potterie: «Quando, nel 1974, uscirono gli Atti del simposio con l'allocuzione pontificia, pubblicati dalla Libreria Editrice Vaticana, quella frase - essendo stata pronunciata a braccio - non c'era». Oggi, dopo più di trent'anni, si giunge ad affermare: «La risurrezione non solo non è un miracolo, ma non è neppure un avvenimento empirico. E la fede nella risurrezione non dipende dal fatto che si accetti o respinga la realtà storica del sepolcro vuoto». Così recita il motto di copertina messo a commento del testo di Andrés Torres Queiruga, professore di Filosofia della religione presso l'Università di Santiago de Compostela: «La risurrezione senza miracolo», da poco tradotto in italiano. L'opuscolo è l'espressione compiuta di una tendenza che, dopo Bultmann, è divenuta egemone negli studi esegetici e teologici: quella per la quale la risurrezione di Gesù è una pietra errante, un masso erratico che la critica deve rimuovere onde rendere comprensibile, all'uomo moderno, il contenuto della fede cristiana. Il Cristo risorto di Piero della Francesca o L'incredulità di Tommaso di Caravaggio appartengono all'arte del passato? Nel futuro non si potrà più dare una lettura realistica della risurrezione, solo quella "simbolica" potrà essere ammessa?
La risposta la riceviamo dal servo di Dio Giovanni Paolo II, che in un memorabile discorso durante l'Udienza generale del mercoledì, il 25 gennaio 1989, affermava: «Il Risorto "in persona" apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!" Essi infatti "credevano di vedere un fantasma". In quella occasione Gesù stesso dovette vincere i loro dubbi e il loro timore e convincerli che "era lui": "Toccatemi e convincetevi: un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho". E poiché loro "ancora non credevano ed erano stupefatti", Gesù chiese loro di dargli qualcosa da mangiare e "lo mangiò davanti a loro"». Insomma «egli stabilisce con loro rapporti diretti, proprio mediante il tatto. Così nel caso di Tommaso... Li invita a constatare che il corpo risorto, col quale si presenta a loro, è lo stesso che è stato martoriato e crocifisso». Riportiamo integralmente il testo di questo importante discorso. |
Data: 22/03/2008
Autore: Giovanni Paolo II |
|
Il professor Giulio Fanti, docente di misure meccaniche e termiche all'università di Padova è convinto dell'inattendibilità della datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988 sulla Sindone di Torino e lo intende dimostrare, portando nuovi elementi sulla modalità in cui la misteriosa immagine si è formata, con il volume La Sindone. Una sfida alla scienza moderna (Aracne editrice, pp. 608, 42 euro) a giorni in libreria. Su queste recenti scoperte vengono riaccesi i flettori dell'attenzione mediatica anche grazie ad un documentario che la Bbc manderà in onda il Sabato santo. Nel filmato uno degli scienziati che fecero la datazione al carbonio 14 stabilendo che la Sindone risaliva al medioevo, Christopher Ramsey, ha sostenuto che quei risultati potrebbero essere messi in discussione dagli «effetti ambientali». Ma altre nuove inquietanti rivelazioni sembrano dimostrare come nel 1988 strani interessi abbiano spinto a dichiarare che la Sindone fosse da considerare risalente al Medioevo. Riportiamo un articolo nel quale il giornalista che seguì da vicino gli avvenimenti dell'88 rivela alcuni clamorosi particolari finora inediti...
|
Data: 21/03/2008
Autore: Giancarlo Giojelli |
|
«Nel 1945 in Cecoslovacchia arrivò la liberazione, ma non la libertà - scriveva il teologo ceco Josef Zverina. Il trionfalismo del Partito comunista fu mostruoso e sfacciato».
Alle prime elezioni libere in Cecoslovacchia (1946) il PC prese molti voti e nel governo ebbe le funzioni del premier e di altri ministeri importanti. Il 25 febbraio 1948 ci fu il colpo di Stato con cui la leadership comunista costrinse il presidente Edvard Benes (1884-1948) a nominare un nuovo governo che sposò la linea filosovietica del premier Gottwald.
Il Paese entrò così nell'orbita sovietica. Vennero istituiti i campi di lavoro coatto, fu approvato il primo Piano quinquennale che prevedeva l'economia pianificata, la statalizzazione delle industrie, lo sviluppo dell'industria pesante e la collettivizzazione dell'agricoltura... |
Data: 20/03/2008
Autore: Angelo Bonaguro |
|
Hilaire Belloc fu definito "la mente più versatile e brillante del cattolicesimo inglese". Fu discepolo del Cardinale Newman, di cui ereditò la trasparenza dello spirito e la chiarezza della prosa.
Fu giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico, venendo eletto due volte al Parlamento di Londra.
Questo straordinario personaggio, che per lunghi anni condivise con il celebre Gilbert Keith Chesterton amicizia, fatiche, battaglie, gioie, delusioni e soprattutto la passione per il Cristianesimo, e che diede alla cultura inglese ed europea del XX secolo un notevole contributo, aveva delle radici e delle origini variegate, che fecero di lui in primo luogo un Europeo...
Riportiamo di seguito la Presentazione all'edizione italiana del libro di Hilaire Belloc L'Europa e la Fede. |
Data: 19/03/2008
Autore: Paolo Gulisano |
|
La pornografia costituisce oggi una minaccia di massa, un'alluvione, uno tsunami silenzioso ma inarrestabile di fango, un genere di consumo che ha i suoi centri di produzione, i suoi prodotti, i suoi livelli di qualità, la sua logistica distributiva, il suo marketing, le sue fiere, i suoi «saldi», ecc. Ma si tratta solo di business? È sempre il profitto a far da criterio ultimo dell'«impresa»? Se togliamo il profitto, tutto si spegne? O c'è di più? Non vi è dubbio che l'assenso e la fruizione della pornografia siano un elemento di sovversione interiore che s'inquadra perfettamente in quella Rivoluzione in interiore hominis che la scuola di pensiero contro-rivoluzionaria chiama «quarta Rivoluzione»....
|
Data: 18/03/2008
Autore: Oscar Sanguinetti |
|
Nel 2008 la Legge 194 compie trent'anni e in questi tempi si diffondono su di essa alcune leggende. Qualcuno fornisce una ricostruzione storica davvero stupefacente, sostenendo che la 194 era nata buona e giusta, una legge non abortista, ma che poi l'insipienza degli uomini l'ha male interpretata e peggio applicata. Valga su tutti l'intervista apparsa sul quotidiano "Libero" di venerdì 4 gennaio 2008, nella quale Eugenia Roccella dice fra l'altro: «Rispetto ad altre leggi internazionali, la 194 è una buona legge, che parte, non a caso, proprio dalla tutela della maternità. È una legge che non afferma mai l`aborto come un diritto (...) Non è eugenetica». «Secondo me - prosegue sempre la Roccella - la questione non è abolire o rifare la legge, ma non tradirla, non trasformarla in un feticcio vuoto, una legge intoccabile a parole e invece violata, disapplicata e stravolta nella prassi quotidiana». È evidente che simili affermazioni, soprattutto se pronunciate da personalità elette a punti di riferimento del mondo cattolico e della galassia pro-life, disorientano grandemente l'opinione pubblica (RICORDA: Eugenia Roccella, figlia di Franco Roccella - tra i fondatori del Partito Radicale -, negli anni '70 leader del Movimento di liberazione della donna, a lungo militante radicale. Negli anni Ottanta ha lasciato i Radicali. Nel 2007 è stata portavoce insieme a Savino Pezzotta del Family Day. Ad Otto e mezzo del 29 Febbraio 2008 viene indicata come esponente del Popolo della Libertà, partito da cui è stata candidata, in quota Alleanza Nazionale alle elezioni politiche dell'aprile 2008. È editorialista di "Avvenire" e de "L'Osservatore Romano"). Se poi ad affermazioni come quella della Roccella si aggiungono i giudizi assolutori sulla 194 anche da parte di studiosi e politici di area cattolica, il disorientamento diviene ancor più grande.
Di fronte a questo pauroso sbandamento delle coscienze, e alla confusione alimentata da questi giudizi, si sente il dovere di riaffermare con forza alcuni punti fermi:
la Legge 194 è e rimane una legge gravemente ingiusta, che consente l'aborto, lo promuove culturalmente e moralmente, promuove l'eugenetica e diffonde la cultura "pro choice". La Legge 194 uccide.
Tacere su questa verità - o addirittura dire il contrario, parlando di "buona legge"! - significa assumersi una responsabilità diseducativa devastante.
Ci aiutano a riflettere su tutto questo il prof. Mario Palmaro, il magistrato Giacomo Rocchi e il prof. Francesco Agnoli... |
Data: 16/03/2008
Autore: AAVV |
|
A trent'anni dall'assassinio il "caso Moro" appare offuscato da una stratificazione di dietrologie e superinterpretazioni che hanno fatto perdere di vista l'evidenza e la crudele banalità di quanto è avvenuto. Comunisti e sinistra democristiana, che in quei 55 giorni del 1978 hanno rappresentato l'asse del "partito della fermezza", dopo il rinvenimento del cadavere hanno usato Moro come "testimonial" di un nuovo equilibrio della politica italiana - la "terza fase" - imperniato su comunisti e sinistra cattolica...
|
Data: 15/03/2008
Autore: Ugo Finetti |
|
A tre anni dalla scomparsa l'eco della grande vita di don Giussani continua a convocare moltissima gente al cimitero Monumentale di Milano, dov'è la sua tomba. La notizia è che quel corpo ha trovato un nuovo giaciglio. Non sono soltanto ciellini, tra i quali molti ormai hanno i capelli bianchi, quelli che passano da lì. Lasciano biglietti, fiori. Sono lombardi, napoletani, sardi, spagnoli, americani, giapponesi, africani: c'è tanta gente che lo ha incontrato dopo la morte, grazie al passa parola, oppure nei suoi libri. Ci sono state conversioni, grazie; alcuni miracoli sono tenuti riparati dal clamore.
Intanto è appena uscito un libro di Don Giussani, un'opera postuma, "La familiarità con Cristo" (San Paolo, 216 pagine, euro 14,59). Leggerlo significa appoggiare, come fece Giovanni durante l'ultima cena, la testa sulla spalla di Gesù. Ci si può appoggiare ancora oggi: è quello che insegnava "il Gius".... |
Data: 14/03/2008
Autore: Renato Farina |
|
I radicali con Pannella e Bonino&C. accolti nel Pd, il radicale Capezzone&C. nel Pdl e con il "principino" di Mediaset, Berlusconi jr. (Piersilvio, gli amici e i famigliari lo chiamano "Dudi") che afferma di apprezzare i radicali e si dice convinto che le loro battaglie "ci abbiano fatto fare dei bei passi avanti"... Questo "spiritello radicale" che aleggia un po' ovunque è forse sintomo dell'ampiezza della corruzione delle coscienze?
|
Data: 13/03/2008
Autore: Giuliano Ferrara |
|
Quali sono le cause della profonda crisi di identità che attraversa oggi l'Europa? La Civiltà occidentale ha ancora un futuro o è destinata a un irreversibile tramonto? Su questi temi si discuterà nel corso di un Convegno internazionale giovedì 13 marzo all'Università europea di Roma, per iniziativa della stessa Università, con la "European freedom alliance" e la Fondazione Lepanto. Al Convegno, dal titolo "Crisi di identità: la civiltà europea può sopravvivere?", che sarà aperto dal senatore Marcello Pera, parteciperanno oltre 25 relatori provenienti da tutto il mondo, tra i quali la studiosa della dhimmitudine Bat Ye'or, nota in Italia per il suo ultimo libro "Eurabia"; Rafael Bardaji, direttore del Faes spagnolo e consigliere politico di José Maria Aznar; il poeta e critico americano Bruce Bawer; la Baronessa Caroline Cox della Camera dei Lords, nota per la sua attività umanitaria in favore degli "schiavi" del XX secolo; la scrittrice inglese Melanie Phillips, autrice del best seller "Londonistan"; il reverendo Hans J. Stückelberger, fondatore e presidente della Christian Solidarity International e tra gli italiani i professori Massimo de Leonardis, Roberto de Mattei, Giorgio Israel, Emanuele Ottolenghi, Angelo Maria Petroni e i senatori Alfredo Mantovano e Giuseppe Valditara. Il Convegno si situa sulla linea del messaggio lanciato da Benedetto XVI al mondo universitario per dibattere, con spirito oggettivo, metodo scientifico e franchezza intellettuale i principali nodi del nostro tempo.
|
Data: 12/03/2008
Autore: Alessandra Nucci |
|
Armando Valladares fa seguire all'articolo che abbiamo già riportato, un nuovo commento alle dichiarazioni rilasciate dal card. Bertone al suo rientro in Italia. In un'intervista pubblicata sull'Osservatore Romano, il porporato ha affermato che la Chiesa in Cuba "non è una Chiesa perseguitata nel senso storico delle persecuzioni", dichiarazione che ha lasciato amareggiati non pochi cattolici cubani.
Valladares ripercorre sinteticamente in questo articolo i dolorosi passi della Chiesa durante il regime comunista di Fidel Castro, ricordando come l'odio anti-religioso si sia violentemente manifestato già nei primi anni della rivoluzione, giungendo fino al culmine delle fucilazioni presso la "muraglia" della tristemente celebre prigione di La Cabaña. Quando però Fidel si rese conto che il martirio dei cristiani dava forza e coraggio alla Chiesa perseguitata di Cuba, cominciò ad adottare una strategia più subdola: creare apostati invece di martiri. A partire d'allora, scuole e università cubane si trasformarono in raffinati laboratori di ateismo e di apostasia dei cattolici... |
Data: 11/03/2008
Autore: Armando F. Valladares |
|
È uscito in Francia "Le livre noir de la Révolution française" (Il libro nero della rivoluzione francese, Editions du Cerf, pp. 882, euro 44, a cura di Renaud Escande), scritto da un team illustre di storici, fra cui Pierre Chaunu, Jean Tulard, Emmanuel Leroy-Ladurie, Stéphan Courtois, Jean Sévillia che approfondiscono gli aspetti più luciferini della Rivoluzione: il vero e proprio genocidio vandeano, il tentativo intriso di sangue di sistematica distruzione del cristianesimo e della sostituzione a esso di una religione laica, la creazione di una società comunista e totalitaria, l'istituzionalizzazione del terrore come pratica di governo.
Gli autori smontano coraggiosamente la retorica repubblicana secondo cui la Rivoluzione può essere considerata come il momento fondante della moderna democrazia; in realtà, infatti, per molti aspetti la Francia giacobina anticipò i totalitarismi del Novecento, in particolare il comunismo sovietico. Del resto, non c'è da meravigliarsi. Lenin fu sempre un dichiarato ammiratore della Rivoluzione francese al punto da evocare, con bramosia, la «violenza rivoluzionaria», il Terrore e «molte Vandee», vantando come modello ideale la dittatura di Rebespierre e Saint-Just... |
Data: 10/03/2008
Autore: AAVV |
|
In Cina ci sono 10.000 esecuzioni capitali l'anno e 600 ospedali trapiantano le parti degli uccisi. Il dissidente cinese Harry Wu, famoso per le denunce di violazioni dei diritti umani da parte del regime di Pechino e presidente della «Laogai Research Foundation» di Washington, denuncia: «Migliaia di reni, fegati e cornee di condannati a morte cinesi vengono venduti nel mondo e sono una fonte di alti profitti per gli ospedali, la polizia e l'élite del Partito comunista».
Sarà in libreria dal 13 marzo il libro «Cina traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte» curato da Maria Vittoria Cattanìa e Toni Brandi per Guerini e Associati (pp. 204, euro 21,50) la cui prefazione, che pubblichiamo, é firmata da Harry Wu. In Italia sono già apparsi i suoi volumi «Laogai, i Gulag di Mao Tze Dong» (L'ancora del Mediterraneo) e «Controrivoluzionario. I miei anni nei gulag cinesi» (San Paolo). |
Data: 09/03/2008
Autore: Harry Wu |
|
Carlo Valerio Bellieni, neonatologo del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena, membro della Pontificia Accademia Pro Vita e del Comitè Scientifique des Journèes Francophones de Rècherche en Nèonatologie, conosce molto bene la realtà dei prematuri, o come lui stesso li definisce, i "piccolissimi". Non ha nascosto la sua soddisfazione davanti all'ultimo documento del Consiglio Superiore di Sanità sulle modalità di assistenza da prestare ai prematuri nati in età gestazionali estremamente basse e afferma coraggiosamente: "Da mesi abbiamo fatto di tutto per spiegare che ogni bambino è una storia a sé, che i genitori non sono i padroni della vita e non sono nelle condizioni tecniche per prendere decisioni, che alla nascita non si hanno certezze sulle settimane esatte passate dal concepimento e tanto meno sulla prognosi". Parole che contrastano con la mentalitá imperante che lega la vita alla sua qualità e non vede altra soluzione che una "onorevole uscita di scena" per chi non è "adeguato".
Riportiamo un'interessante intervista rilasciata alla rivista Tracce, sui temi caldi del momento. |
Data: 08/03/2008
Autore: Paolo Perego |
|
|