Lo Zuavo Pontificio

Venerdì, 4 Luglio 2008
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Osservatorio

Febbraio 2008

Notizie

stepinac_1_jpeg.jpgIl 10 febbraio 1960 concludeva il suo doloroso pellegrinaggio terreno il Cardinale martire Alojzije Stepinac. L'Arcivescovo di Zagabria, Primate di Croazia, l' 11 ottobre 1946, dopo un processo farsa, fu condannato da un tribunale comunista a 16 anni di lavori forzati. Nel 1951 venne trasferito dalle carceri di Lepoglava al domicilio coatto presso la sua parrocchia di origine di Krasich, dove morì. Sembra ormai accertato che venne ucciso con un veleno che gli veniva somministrato poco alla volta, come testimoniato da uno dei suoi carcerieri nel corso della causa di beatificazione: "Io ho ricevuto il compito di avvelenare il criminale di guerra Stepinac. Dai nostri medici specialisti [...] ricevetti un veleno speciale che mettevo nei cibi; questo veleno lento negli effetti, non li produsse mentre Stepinac dimorava tra noi. Gli effetti letali cominciarono a mostrarsi quando egli fu a Krašic. Nessun medico al mondo poteva constatare che il criminale Stepinac era stato avvelenato". (Positio, vol. III, 1550). Giovanni Paolo II l'ha beatificato il 3 ottobre 1998.

Data: 10/02/2008
Autore: Enrico Miscia

giornata_ricordo_foibe_man.jpgCon la Legge 30 marzo 2004, n. 92 venne istituito il «Giorno del Ricordo», da celebrarsi il giorno 10 di febbraio, in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale. Oltre 20 mila scomparsi, dei quali quasi 5 mila finiti nelle foibe, voragini di origine carsica riempite dei corpi di uomini e donne rei di essere italiani, vittime di un progetto di pulizia etnica unito al disegno del comunismo internazionalista di Josip Broz Tito e di Stalin, condiviso dai "compagni" italiani. Un disegno che si è in condizione di provare nei suoi passaggi fondamentali: gli accordi segreti, i cedimenti inconsapevoli del Comitato Nazionale di Liberazione per l'Alta Italia, l'eliminazione dei nemici, come i partigiani dell'Osoppo, a Porzus il 7 febbraio 1945. Un disegno perseguito con tenacia ed ambiguità dal Pci e da Palmiro Togliatti, grazie alla complicità di alcuni padri della patria, che vendettero la sovranità nazionale e condannarono ad un esodo senza ritorno oltre 350 mila uomini e donne...

Data: 10/02/2008
Autore: Marco Pirina

wojtyla_vescovo_1.jpgIl testo, mai pubblicato, è stato rinvenuto nell'archivio della Curia polacca. La lettera fu inviata dal futuro Pontefice il 14 dicembre 1963; il successivo 13 gennaio 1964 Wojtyla veniva nominato Arcivescovo di Cracovia da Papa Paolo VI: "Le raccomando le difficoltà pastorali che la mia opera incontra".

Data: 09/02/2008
Autore: Andrea Tornielli

mons_schneider.jpgIl vescovo ausiliare di Karaganda in Kazakhstan, mons. Athanasius Schneider ha pubblicato il suo libro sull'Eucaristia "Dominus est" (Libreria Editrice Vaticana). Un libro che ha la prefazione di mons. Malcom Ranjith, segretario della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti. Questo importante lavoro ha avuto ampie ripercussioni in tutto il mondo. Proponiamo la lettura di un articolo apparso sull'Osservatore Romano in cui mons. Athanasius Schneider parla della Santa Comunione con la competenza propria del teologo, del pastore e dell'uomo di Dio, colmando di gratitudine il cuore del lettore.

Data: 06/02/2008
Autore: mons. Athanasius Schneider

card_vanhhoye.jpgDomenica 10 febbraio per il Santo Padre e la Curia romana cominceranno gli Esercizi spirituali predicati dall'anziano gesuita francese, il card. Albert Vanhoye. Gli Esercizi si concluderanno sabato 16 febbraio. Si tratta di un momento molto importante che consente, a tutti coloro che vi partecipano, non semplicemente di poter ascoltare meditazioni ricche di contenuto, ma soprattutto di poter accogliere con più facilità l'invito di Gesù: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro" (Mt 11, 28). Parole divine, permeate di tanta umana dolcezza, che se accolte conducono a quel "ristoro dell'anima" a cui anela il nostro cuore stanco.

Data: 06/02/2008
Autore: Paolo Rodari

madonnina_c.jpgSono passati tredici anni da quando una statuetta della Madonna lacrimò sangue a Civitavecchia, nella parrocchia di Pantano. L'ultima delle lacrimazioni avvenne mentre la Madonnina si trovava nelle mani dell'allora vescovo di Civitavecchia, mons. Girolamo Grillo. Il vaticanista De Carli, che ha scritto con il card. Bertone un libro su Fatima, ha intervistato mons. Grillo, il vescovo della Madonnina di Civitavecchia. Inizialmente scettico, mons. Grillo afferma che fu proprio Papa Wojtyla a incoraggiarlo a prendere sul serio quel grande segno perchè riteneva quello delle lacrime di sangue di Maria un messaggio molto importante. Nel documento integrale che viene ora mostrato per la prima volta, dopo che il prelato è stato autorizzato a farlo, si legge la ricostruzione di quella straordinaria serata, quando oltrepassò le mura vaticane portando con sé la piccola statua di gesso...

Data: 06/02/2008
Autore: Giuseppe De Carli

costit3.jpgIn questi giorni, la Costituzione, ovvero la fonte primaria del nostro Diritto, viene pubblicizzata e celebrata per il suo sessantesimo anniversario. Il Centro Culturale San Giorgio (che da anni studia il fenomeno dei messaggi subliminali negli spot pubblicitari, nei film, nelle canzoni) fa notare un dato che potrebbe rivelarsi davvero inquietante, se confermato: lo spot televisivo, fatto per il 60° anniversario del varo del Dettato Costituzionale, altro non sembra se non una propaganda subliminale al numero dell'anticristo che tanto piace a cantanti e detentori del potere mass mediale...

Data: 06/02/2008
Autore: Flavia Amabile

peppone_don_camillo.jpgÈ stata recentemente scoperta da Cristiano Dotti, nell'archivio dello scrittore, una lettera datata 19 agosto 1951, indirizzata da Giovannino Guareschi ad Angelo Rizzoli. La missiva riguarda "Don Camillo", la prima pellicola tratta dai romanzi di Guareschi, che era in lavorazione in quel momento, per la regia di Julien Duvivier. Lo scrittore a proposito del film si esprimeva in modo critico, scrivendo tra l'altro: «Non ho mai approvato né posso approvare la scelta di Fernandel e Cervi»; «Non voglio essere complice dell'assassinio di Don Camillo e Peppone: che almeno possa dire di averli difesi finché ho potuto... Considerando la eccezionale bravura di Duvivier, di Fernandel e di Cervi, sono certo che ne possa uscire ugualmente un eccellente film: comunque riesca non potrà però essere mai una fedele traduzione cinematografica del mio libro».

Data: 06/02/2008
Autore: Egidio Bandini

In una Nota della Segreteria di Stato si comunica la disposizione, data da Benedetto XVI, affinché venga cambiata la preghiera per gli ebrei del Venerdì santo nel messale preconciliare liberalizzato dal recente Motu proprio «Summorum Pontificum». Il rabbino Giuseppe Laras, presidente dell'Assemblea dei rabbini d'Italia, appresa la notizia fa sapere: «Non basta, rimane l'invito alla conversione».

Data: 06/02/2008
Autore: Andrea Tornielli

Dal 7 al 9 febbraio, in Vaticano, 250 persone tra teologhe, filosofe e psicologhe in rappresentanza delle varie conferenze episcopali, associazioni cattoliche e movimenti ecclesiali, rifletteranno sul tema "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza". L'occasione sono i venti anni dall'uscita della lettera apostolica "Mulieris Dignitatem" firmata da Giovanni Paolo II, una pietra miliare nel magistero pontificio anche perché rappresentò il primo documento papale dedicato specificamente al tema della donna.

Data: 06/02/2008
Autore: Paolo Rodari