L'8 dicembre 2007, Solennità dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, si sono svolte le solenni cerimonie dell'inaugurazione dell'anno Giubilare per il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria alla piccola Bernadette Soubirous. Il card. Ivan Dias in qualità di inviato speciale del Santo Padre, ha presieduto la Messa Solenne di inaugurazione nella quale ha pronunciato parole che, con straordinaria lucidità, illuminano i tempi che stiamo vivendo. Un passaggio del discorso tenuto dal cardinale è stato particolarmente significativo, quando cioè ha citato le parole che l'allora card. Karol Wojtyla pronunciò il 9 novembre 1976: "Siamo, oggi, di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia totalmente compreso. Siamo, oggi, di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l'Anti-Chiesa, tra il Vangelo e l'Anti-Vangelo". Un'affermazione che riascoltata oggi, pensando al grande pontificato di questo Servo di Dio, evidentemente, possiede una forza capace di sconvolgere quelle analisi opache, alle quali siamo abituati a riferirci nelle nostre "divagazioni" intra ed extra ecclesiali.
Omelia tenuta nella basilica sotterranea di San Pio X dal card. Ivan Dias, inviato speciale del Santo Padre per l'inaugurazione dell'Anno celebrativo del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni della Santa Vergine a Lourdes.
Lourdes - 8 dicembre 2007
Cari fratelli e sorelle,
eccoci riuniti ai piedi della Vergine Maria per inaugurare l'Anno Giubilare in preparazione del 150mo anniversario delle sue apparizioni in questo luogo benedetto.
Vi porto i saluti più cordiali di Sua Santità il Papa Benedetto XVI, che mi ha incaricato di rendervi partecipi del suo amore e della sua paterna sollecitudine, di assicurarvi delle sue preghiere e di impartirvi la sua apostolica benedizione.
Come pellegrini riuniti nell'amore di Cristo, vogliamo ricordare con gratitudine e affetto le apparizioni avvenute qui a Lourdes nel 1858. Cerchiamo, insieme, di sentire i palpiti del cuore materno della nostra cara Mamma celeste, di ricordare le sue parole e di ascoltare il messaggio che ci propone ancora oggi.
Ben conosciamo la storia delle apparizioni.
La Santa Vergine è discesa dal Cielo come una madre molto preoccupata per i suoi figli e figlie che vivevano nel peccato, lontani dal suo Figlio Gesù. E' apparsa alla Grotta di Massabielle, che all'epoca era un pantano dove pascolavano i maiali, ed è proprio là che ha voluto si edificasse un santuario, per indicare che la Grazia e la Misericordia di Dio devono trionfare sulla miserabile palude dei peccati dell'uomo.
Vicinissima al luogo delle apparizioni la Vergine ha fatto scaturire una sorgente d'acqua abbondante e pura, che i pellegrini bevono e portano con tanta devozione nel mondo intero, a significare il desiderio della nostra Madre affettuosa di diffondere il suo amore e la salvezza del suo Figlio fino agli estremi confini della terra.
Infine, da questa grotta benedetta la Vergine Maria ha lanciato a tutti un pressante appello perchè si preghi e si faccia penitenza per ottenere la conversione dei poveri peccatori.
Il messaggio della Vergine oggi
Domandiamoci: che significato può avere per noi oggi il messaggio di Nostra Signora di Lourdes?
Mi piace collocare queste apparizioni nel più ampio contesto della lotta, permanente e feroce, che esiste tra le forze del bene e quelle del male, a partire dall'inizio della storia dell'umanità nel Paradiso terrestre, e che continuerà fino alla fine dei tempi.
Le apparizioni di Lourdes sono, in effetti, tra le prime di quella lunga catena di apparizioni, iniziate 28 anni prima nel 1830 in Rue du Bac a Parigi, che annunciano l'ingresso decisivo della Vergine Maria nel cuore delle ostilità tra Lei e il diavolo, così com'è scritto nella Bibbia, nella Genesi e nell'Apocalisse.
La Medaglia, detta miracolosa, che la Vergine fece incidere in questa circostanza, la rappresentava con le braccia aperte, da dove uscivano raggi luminosi, simbolo delle grazie che Ella distribuiva al mondo intero. I suoi piedi posavano sul globo terrestre e schiacciavano la testa del serpente, il diavolo, ad indicare la vittoria della Vergine sul maligno e le forze del male. Intorno all'immagine si leggeva l'invocazione: "Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te". E' molto indicativo che questa grande verità dell'Immacolata Concezione di Maria sia stata affermata proprio qui, 24 anni prima che il papa Pio IX l'avesse definita come dogma di fede (1854): 4 anni più tardi qui a Lourdes, Nostra Signora ha voluto Ella stessa rivelare a Bernadette di essere l'Immacolata Concezione.
Dopo le apparizioni di Lourdes, la Santa Vergine non ha smesso di manifestare le sue vive e materne preoccupazioni per le sorti dell'umanità in diverse apparizioni nel mondo intero. Dovunque ha chiesto preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori, perchè prevedeva la rovina spirituale di certi Paesi, le sofferenze che il Santo Padre avrebbe subito, il generale indebolimento della fede cristiana, le difficoltà della Chiesa, l'ascesa dell'Anticristo e i suoi tentativi di sostituirsi a Dio nella vita degli uomini: tentativi che, malgrado i successi eclatanti, sarebbero, tuttavia, destinati allo scacco.
Qui a Lourdes, come ovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un'immensa rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del maligno, per imprigionarlo e preparare così la vittoria finale del suo Divin Figlio, Gesù Cristo.
La Vergine Maria ci invita, ancora una volta, oggi, a far parte della sua legione di combattenti contro le forze del male. Come segno della nostra partecipazione alla sua offensiva, Ella domanda, tra l'altro, la conversione del cuore, una grande devozione alla Santa Eucaristia, la recita quotidiana del Rosario, la preghiera incessante e senza ipocrisia, l'accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo. Potrebbero sembrare piccole cose, ma sono potenti nelle mani di Dio, a cui niente è impossible. Come il giovane Davide che, con una piccola pietra e una fionda, ha abbattuto il gigante Golia armato di spada, lancia e giavellotto (cfr. 1 Sam 17, 4-51), anche noi, con i piccoli grani del nostro Rosario, potremo affrontare eroicamente gli assalti del nostro ostinato avversario e vincerlo.
Come Bernadette e con lei.
La lotta tra Dio e il suo nemico è sempre più rabbiosa, molto più oggi che ai tempi di Bernadette, 150 anni fa. Perchè il mondo si trova terribilmente inghiottito nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti e immutabili del Vangelo; e di una indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore della cose che riguardano Dio e la Chiesa.
Questa battaglia fa innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani. Qualche mese prima di diventare papa Giovanni Paolo II (9 novembre 1976), il cardinale Karol Wojtyla diceva: "Siamo, oggi, di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia totalmente compreso. Siamo, oggi, di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l'Anti-Chiesa, tra il Vangelo e l'Anti-Vangelo".
Una cosa, tuttavia, è certa: la vittoria finale è di Dio e ciò si realizzerà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell'Apocalisse, colei che combatterà alla testa dell'esercito dei suoi figli e figlie contro le forze avversarie di Satana e che schiaccerà la testa del serpente.
Alla Grotta di Massabielle la Vergine Maria ci ha insegnato che la vera felicità si troverà unicamente in cielo. "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell'altro" ha detto a Bernardette. E la vita di Bernardette l'ha manifestato chiaramente: lei, che aveva avuto il singolare privilegio di vedere la Santa Vergine, è stata profondamente segnata dalla croce di Gesù, interamente consumata dalla tubercolosi, ed è morta, giovane, a 35 anni.
In questo Anno Giubilare, ringraziamo il Signore per tutte le grazie corporali e spirituali che ha voluto concedere alle centinaia di migliaia di pellegrini in questo luogo santo, e, per intercessione di Santa Bernadette, preghiamo la Santa Vergine perchè ci renda più forti nel combattimento spirituale di ogni giorno, così da poter vivere in pienezza la fede cristiana, praticando le virtù che distinguevano la Vergine Maria fiat, magnificat, stabat: una fede intrepida (fiat), una gioia smisurata (magnificat), una fedeltà senza compromessi (stabat).
O Maria, Nostra Signora di Lourdes,
tu sei benedetta fra tutte le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
Cardinale Ivan Dias
Traduzione a cura della nostra Redazione