Lo Zuavo Pontificio

Mercoledì, 20 Agosto 2008
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La vita e' una sfida

Autore:
Clara Lejeune
Casa editrice:
Cantagalli
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Clara Lejeune lascia riaffiorare i ricordi e ripercorre la vita di suo padre, Jérome, scopritore della trisomia 21. Racconta i passi in avanti compiuti nella ricerca, la stima dei colleghi e di Papa Giovanni Paolo II, l'affetto dei pazienti, ma anche le molteplici asperità incontrate lungo il cammino. E attraverso le sue parole conosciamo un uomo fuori del comune, dall'intelligenza viva e umorismo sottile, un atteggiamento aperto e curioso nei confronti della vita. Emerge dunque il ritratto di un medico di fama internazionale, dalla carriera brillante, ma anche e soprattutto un uomo: marito devoto, padre affettuoso che ama i suoi pazienti e si dedica anima e corpo alla sua vocazione, senza però mai trascurare la vita familiare. Oggi, la Fondazione Jérome Lejeune porta avanti il suo progetto e il suo impegno nella lotta contro le malattie dell'intelligenza.

Clara Lejeune, figlia del grande genetista Jérome Lejeune, nasce il 27 gennaio 1960 a Parigi. Dopo aver compiuto studi economici e politici, porta avanti il suo impegno in quest'ambito entrando prima a far parte della Corte dei Conti, poi divenendo nel 2003 presidente dell'AFII (Agence Française des Investissements Internationaux) e, a partire da settembre 2006, presidente della General Electric in Francia. È anche fondatrice della Fondazione Jérome Lejeune, che si occupa della ricerca a favore delle malattie dell'intelligenza.

 

Clara Lejeune, La vita e' una sfida, Cantagalli - 2008, Pagine 168, Euro 13,00


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Il professor Lejeune fondatore della genetica moderna

 

lejeune_2.jpgIllustre scienziato e medico di fama internazionale, scopritore della trisomia 21, Jérome Lejeune può essere considerato il padre della genetica moderna. Fortemente attento all'aspetto umano oltre che a quello prettamente terapeutico, ha ritenuto importante ascoltare i suoi pazienti per comprenderne il dolore e poterli efficacemente sostenere; a lungo ha lavorato a servizio della collettività perché fossero riconosciute e curate le malattie dell'intelligenza, coniugando sapientemente scienza e coscienza. A quanti hanno cercato di metterlo a tacere, ha risposto con ironia e coraggio, continuando a intervenire a conferenze e dibattiti televisivi, a ribadire il suo profondo rispetto per la vita e a sostenere la tesi secondo cui «il feto è già un piccolo uomo» e quindi, in quanto tale, anche quando imperfetto, ha diritto alla vita, perché «compito del medico è di guarire, non di uccidere» e «una società che uccide i suoi figli ha perduto l'anima e la speranza».

 

Jean-Marie Le Méné è stato uno dei testimoni privilegiati della vita e dell'opera del professar Lejeune. Attualmente è presidente della Fondazione Jérome Lejeune  per la ricerca a favore delle malattie dell'intelligenza.

 

Jean-Marie Le Méné, Il professor Lejeune fondatore della genetica moderna, Cantagalli - 2008, Pagine 184, Euro 14,00