Dal prossimo mese di maggio nelle sale cinematografiche di tutta Italia si potrà vedere il film "Ghiaie". Un film sulle apparizioni della Madonna alle Ghiaie di Bonate (BG), definita la "Fatima d'Italia" (anche per via dei cosidetti fenomeni solari). Il film è definibile come film storico religioso. La pellicola è stata prodotta dalla Fondazione SAINTE CROIX onlus (www.saintecroix.org) di matrice cattolica, che opera con le sue missioni e la sua fraternità laica nell'Africa sub-equatoriale fin dal 1999, a cui andrà parte dell'incasso destinato ad opere di carità ed il cui principio ispiratore fa riferimento al messaggio delle Ghiaie (famiglia ed infanzia).
Girato in tre mesi a Taggia in provincia di Imperia ed in alcune località della provincia di Bergamo a partire da dicembre scorso, con un cast di 50 attori non professionisti, il film (dura circa 150 minuti e l'incasso andrà in parte ad opere di carità) narra la vera storia delle apparizioni avvenute alla bambina Adelaide Roncalli, di sette anni, nella frazione Ghiaie a Bonate Sopra (Bergamo), in piena guerra. "Questo è un film che farà parlare - spiega Fabio Corsaro, il delegato della Fondazione e produttore del progetto, con la "Fiori di Sambuco Film", il cui obiettivo è far arrivare la pellicola nelle sale a maggio -. Nei 13 messaggi ricevuti dalla bambina durante le apparizioni c'erano chiari riferimenti contro l'aborto e il divorzio. Se la Chiesa non avesse da subito rifiutato ciò che è successo a Ghiaie di Bonate, magari le scelte di questo Paese sarebbero state diverse".
I realizzatori del film, il cui scopo è la riapertura del processo sulle apparizioni al Tribunale ecclesiastico diocesano di Bergamo, hanno già inviato un mese fa 12 minuti del film a Joseph Ratzinger, e prima di girare hanno informato del progetto la veggente Adelaide Roncalli, 71 anni, che vive oggi a Milano in totale anonimato. "Lei non vuole tornare al centro dell'attenzione. Crediamo tuttavia che le apparizioni di Ghiaie, alla fine, saranno riconosciute come le più importanti del XX secolo - aggiunge Corsaro -. All'epoca dei fatti, il racconto di Adelaide suscitò grande scalpore. Nel 1944, portò sul luogo oltre 3 milioni di fedeli. L'attenzione però è molto viva ancora oggi. Negli anni, su quelle apparizioni, sono stati scritti 59 libri e nonostante la Curia di Bergamo scoraggi questo tipo di visite, ogni giorno a Ghiaie arrivano tra i 500 e i 1000 pellegrini".
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LA TRAMA DEL FILM
Maggio 1944, l'Italia divisa è in guerra. Al sud gli Alleati sono bloccati a Cassino e ad Anzio sulla linea Gustav. Al nord i Tedeschi, i Repubblichini, i Partigiani ed i bombardamenti degli Alleati, mettono a ferro e fuoco città e campagne. I Tedeschi tramano in segreto la deportazione del Papa Pio XII in Germania. La popolazione è martoriata negli affetti, nelle privazioni e nelle sofferenze. Molte famiglie a causa degli stenti cadono in disgrazia e molte donne, senza più speranza nel futuro si danno ad una vita dissoluta e di perdizione; tra queste numerose madri, che portano ormai sole il peso della famiglia. Il Papa, in questo contesto, esorta per il mese di maggio una "crociata di preghiera" alla Vergine Maria, affinché interceda presso il Figlio per ottenere la tanto sperata pace. A Ghiaie, frazione del Comune di Bonate, a pochi chilometri da Bergamo, il 13 di quel mese iniziano ad avvenire fatti straordinari. Una bambina di sette anni Adelaide Roncalli, di povera e numerosa famiglia contadina, dichiara di vedere la Santa Famiglia (Maria, Gesù bambino e San Giuseppe) e che la stessa Madonna le parla. In poco tempo la notizia fa il giro prima della frazione, poi della provincia ed in breve tempo si diffonde in tutto il nord Italia ed anche oltre. La gente, nonostante i pericoli e le difficoltà della guerra, comincia ad affluire a Ghiaie, incoraggiata anche dalla speranza di ottenere numerose grazie per i propri cari al fronte e soprattutto, la sospirata pace. La bambina ha tredici apparizioni, in due fasi dal 13 al 21 e dal 28 al 31 maggio 1944, ognuna con un messaggio unico e particolare, rivolti principalmente alla preghiera e alla penitenza; alla santificazione della famiglia, del dolore e della sofferenza. Alle ultime apparizioni sono presenti centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da ogni dove; tutti i giornali dell' epoca ne parlano. In occasione di tali eventi, si verificano numerose guarigioni straordinarie, sia materiali che spirituali. La Parrocchia di Ghiaie, dedicata alla Santa Famiglia, è letteralmente invasa di fedeli e le messe si susseguono notte e giorno. Durante questi assembramenti l'aviazione Alleata, sorvola a bassa quota Ghiaie, minacciando bombardamenti che, per grazia della Vergine, non avverranno mai. Anche Bergamo verrà salvata dai bombardamenti degli alleati. Nello svolgersi di questi fatti, un giovane e colto sacerdote bergamasco Don Luigi Cortesi, professore del Seminario di Bergamo, inizia personalmente ad interessarsi alle apparizioni di Adelaide, la incontra la conosce e ne studia carattere e comportamenti. Al Vescovo di Bergamo viene intimato dai Tedeschi di fermare subito gli assembramenti dei fedeli alle Ghiaie, che false e tendenziose notizie dei partigiani hanno provocato, per nuocere al morale delle truppe. Si teme per l'incolumità della bambina che viene allontanata a forza dalla sua famiglia per essere protetta in vari monasteri della provincia Bergamasca. Nulla servono le minacce delle autorità fasciste, all' ultima apparizione del 31 maggio 1944, la tredicesima, nonostante le insidie e le difficoltà della guerra, sono presenti circa 400.000 pellegrini provenienti da tutta Italia, Adelaide a stento riesce a raggiungere il luogo delle apparizioni, avvengono numerosi miracoli unitamente a varie manifestazioni straordinarie nel sole, come a Fatima. Il Vescovo incarica allora Don Cortesi, di seguire il protrarsi delle vicende per redigere una relazione utile al futuro processo di riconoscimento religioso dell' evento. Lo stesso sacerdote inizialmente credente alle apparizioni, è condizionato, nel suo lavoro, dalle continue pressioni delle SS Naziste, che si oppongono decisamente agli accadimenti ed alle loro conseguenze. Inizia il martirio della piccola veggente, Don Cortesi, durante i suoi incontri giornalieri con la piccola, svolge un lavoro subdolo di sopraffazione psicologica che porterà nel Giugno del 1946 al tradimento di Adelaide. Ella infatti dichiara su un foglio di carta la negazione delle apparizioni, credendo, come indottrinatole da Don Cortesi, di fare peccato mortale continuando ad affermarne la verità. Vengono archiviati tutti i fascicoli attestanti le centinaia di guarigioni miracolose, avvenute anche dopo le apparizioni nei mesi di giugno e luglio di quell'anno e le relazioni sulle innumerevoli conversioni morali e spirituali. Nonostante questo visitano Ghiaie, in quei mesi del lontano 1944, circa tremilioni di pellegrini, una moltitudine di gente che è inspiegabile per un fatto di esaltazione collettiva conseguente alle fantasie di una bambina di sette anni. Il destino, già preannunciato dall' allora situazione di guerra, porterà il 30 aprile del 1948 alla pronuncia negativa dell' Autorità ecclesiastica di Bergamo, sulla soprannaturalità delle apparizioni ed all'annullamento del grandissimo messaggio di Ghiaie. Il Decreto di "non consta", pronunciato in allora dal Vescovo Mons. Bernareggi resiste ancora oggi, a 64 anni dalle apparizioni.
Link al sito del film: http://www.ghiaie.org/gh_flash/il%20film.htm
Novità:
13 maggio: la prima del film "Ghiaie" a Bergamo e provincia
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