I Templari, é mirabile opera di sintesi su un tema storico, quello relativo all'ordine del Tempio, fra i più controversi, ma, sopratutto, fonte comune delle fantasticherie non mai finite di ogni esoterismo, massonico e no. Di vita breve - fondato all'inizio del secolo XII, viene soppresso all'inizio del secolo XIV -, l'ordine monastico-militare del Tempio lega il suo nome a San Bernardo e alle crociate, e rivela una dimensione inconsueta della vita spirituale del laicato cattolico. L'autrice, Regine Pernoud, è un'attenta conoscitrice del mondo medievale. |
Autore: Régine Pernoud |
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Juan Donoso Cortés (1809-1853)
nasce, vive e muore in un secolo che si apre alle novità in ogni campo.
Cattolico, tradizionalista, controrivoluzionario, lucido pensatore, capace di
denunciare i limiti dell'ideologia liberale e di quella social-comunista che si
stavano affermando nell'Europa dell'Ottocento. Solo nel cattolicesimo si trova
l'ordine voluto da Dio. È alla luce di questa constatazione che il presente
lavoro cerca di affrontarne lo studio. |
Autore: Rino Cammilleri |
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Nel secolo scorso, che vide l'Europa in mano alle forze liberali, che vide un Papa prigioniero, vide anche, in quel tormentato contesto storico, la gigantesca figura di uno Statista cattolico, Gabriel Garcia Moreno, che seppe contrapporsi a quell'ondata laico-massonica sovversiva, riuscendo ad applicare, attraverso lotte eroiche, la dottrina sociale della Chiesa nel suo Equador, già cristiano, ma che allora, sotto i satanici Governi massonici, era stato precipitato in una nuova barbarie! Ma Garcia Moreno, nonostante che le Logge massoniche non gli dessero tregua, con continui agguati e complotti, attentando alla sua vita, continuò a combatterle, rifiutando persino ogni protezione umana. Il 6 agosto 1875, a Quito, uscendo dalla cattedrale, dopo lunga preghiera, fu colpito dai sicari della Massoneria a rivolverate e a coltellate. Crivellato di colpi, al loro grido: «Muori, carnefice della libertà!», egli ebbe ancora la forza di rispondere: «Dios no muere!» (Dio non muore!). |
Autore: Agostino Berthe C. SS. R. |
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Don Bosco propone la storia
della nostra patria ai giovani italiani del suo tempo in uno stile semplice,
breve e chiaro, ma con una accuratezza e una completezza rare nei compendi.
Il lavoro è diviso in quattro
epoche, la prima delle quali incomincia dai primi abitatori della penisola, e
l'ultima giunge sino alla guerra del 1859. Sotto la penna di Don Bosco la
storia non si tramuta in pretesto di bandire idee di una politica subdola o i
principi di una libertà ipocrita, come purtroppo avveniva e avviene in molti
altri compilatori di testi e libri di storia. Alla veracità dei fatti,
all'abbondanza della materia, alla nitidezza dello stile, alla simmetria
dell'ordine, si accompagna la sanità di dottrine e di massime morali, religiose
e politiche che sempre hanno contrassegnato gli insegnamenti di questo grande
Santo. |
Autore: San Giovanni Bosco |
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I papi del nostro secolo viene trattato sotto un'angolatura particolare e forse inconsueta, che mette in evidenza, nella figura dei pontefici, soprattutto la loro missione magisteriale. Privilegiando la parola dei papi, attraverso la presentazione delle loro principali encicliche o di altri documenti, fa emergere la radicale contrapposizione tra l'insegnamento della Chiesa e le ideologie, tra la civiltà sacrale e la modernità, che caratterizza la storia delle nazioni occidentali da oltre due secoli. |
Autore: Marco Invernizzi, Oscar Sanguinetti |
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Il pensiero che diede origine a questo libro fu
quello d'indagare la natura del «furore di distruzione» e della «follia
inconcepibile» che travagliavano la
Francia e l'Europa degli inizi del ‘900 e di vedere se per
essa vi fosse speranza di guarigione. Le sue cause sono individuate
dall'autore: 1) in un falso concetto del fine dell'uomo; 2) in un'associazione
internazionale che si è assunta il compito di propagare questo concetto e di
trarne le conseguenze; 3) nell'accecamento d'un grandissimo numero di cristiani,
i quali, pur ammettendo teoricamente la dottrina della Chiesa intorno ai
destini dell'uomo, si sforzano di conciliarla colla dottrina massonica. Un
libro di grande valore e di evidente attualità. |
Autore: Enrico Delassus |
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Il pensiero che diede origine a questo libro fu quello d'indagare la natura del «furore di distruzione» e della «follia inconcepibile» che travagliavano la Francia e l'Europa degli inizi del ‘900 e di vedere se per essa vi fosse speranza di guarigione. Le sue cause sono individuate dall'autore: 1) in un falso concetto del fine dell'uomo; 2) in un'associazione internazionale che si è assunta il compito di propagare questo concetto e di trarne le conseguenze; 3) nell'accecamento d'un grandissimo numero di cristiani, i quali, pur ammettendo teoricamente la dottrina della Chiesa intorno ai destini dell'uomo, si sforzano di conciliarla colla dottrina massonica. Un libro di grande valore e di evidente attualità. |
Autore: Enrico Delassus |
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Con una chiarezza impressionante Solovev,
pochi mesi prima di morire, pronostica nell'ultima sua pubblicazione Il racconto dell'Anticristo, che il
secolo XX sará «l'epoca delle grandi guerre, delle discordie intestine e delle
rivoluzioni», ma sopratutto è stupefacente la perspicacia con cui descrive la
grande crisi che colpirà il Cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento.
Egli la raffigura nell'icona dell'Anticristo, nella quale non è difficile
ravvisare l'emblema della religiosità confusa e ambigua del tempo che viviamo.
Un insegnamento profetico e largamente inascoltato che riproponiamo nella
speranza che i cristiani se ne sentano interpellati. |
Autore: V. Solovev |
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Il Card. Jòzsef Mindszenty, Primate
d'Ungheria, processato e incarcerato dal regime comunista, racconta nelle sue
Memorie le tragiche vicende della sua Patria e della sua Chiesa: «Non parlo per
raccogliere il frutto delle mie sofferenze e delle mie ferite - scrive nella
Prefazione. Pubblico tutto questo solo perché il mondo conosca il destino che il
comunismo gli riserva e perché si avveda di come esso non tenga in alcun conto
la dignità dell'uomo, e se descriverò la mia croce, sarà solo per ricordare al
mondo la croce dell'Ungheria e della sua Chiesa.» Testimone della verità e
della libertà, eroicamente dedicato al suo popolo e alla fede incrollabile che
lo sorresse nelle amare vicende di una vita esemplare. |
Autore: Card. Joszef Mindszenty |
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«La venerazione della dignità della madre è il fondamento dei popoli». Di questo argomento, in certo senso eterno e trascendente tutti i tempi tratta il presente libro del Cardinal Joseph Mindszenty che nella dignità della madre ammirava la prodigiosa potenza del sesso debole, che ha formato e foggiato la Storia al pari che le gesta dei grandi uomini. «Abbiamo cercato di compendiare qui - scrive l'Autore nella Prefazione - come in una risplendente corona, le loro lacrime, il loro dolore, il loro gaudio, la loro mestizia e il loro lutto... in breve tutto ciò che una madre può sentire, per incoronarne tutte le madri. "Grande è il mistero e la dignità materna in Cristo e nella Chiesa!"» |
Autore: Card. Joszef Mindszenty |
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I militi dell'Armata italiana in Russia, approntata da Mussolini nel 1942 per affiancare la conquista hitleriana in Unione Sovietica, ebbe una tragica fine: dei 220 mila soldati partiti, 100 mila non fecero più ritorno. Di questi, un gruppetto si permise di denunciare in un libello di 18 pagine, "Russia", l'ecatombe e le pesanti responsabilità dei funzionari Pci presenti nei lager. I quali, oltre a negare qualsiasi aiuto ai connazionali crearono tra i prigionieri un fosco clima da guerra civile. Nei gulag arrivavano, per fare opera di propaganda e di indottrinamento tra i prigionieri, gli agit prop italiani: i quali, affiancati da ufficiali della polizia sovietica, illustravano le meraviglie dello stalinismo contrapponendole all'abbiezione del fascismo. Massimo responsabile di questo lavaggio del cervello era Edoardo D'Onofrio, comunista doc, incarcerato dal fascismo, volontario nelle brigate internazionali in Spagna, poi ospite dell'Urss. Questi presentò querela per diffamazione contro gli autori e i responsabili del pamphlet. Il processo assolse gli imputati «in ordine ai fatti specificati (...) essendo provata la verità dei fatti stessi». |
Autore: Editrice A.B.E.S. |
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"Il libro principale" del Prof. Plinio Corrêa de Oliveira, secondo le parole di S.E. Mons. Romolo Carboni, già Nunzio Apostolico in Perù e in Italia (v. "Spunti" Dicembre 1998). Afferma il P. Anastasio Gutiérrez C.M.F., co-fondatore a Roma dall'Institutum Juridicum Claretianum, e già decano della Facoltà di Diritto Canonico nella Pontificia Università Lateranense: "Rivoluzione e Contro-Rivoluzione è un'opera magistrale i cui insegnamenti dovrebbero essere diffusi fino a penetrare nella coscienza di tutti coloro che si sentono veramente cattolici. (...) Insomma, oserei dire che è un'opera profetica, nel senso migliore della parola; anzi, che il suo contenuto dovrebbe essere insegnato nei centri superiori della Chiesa". |
Autore: Plinio Corrêa de Oliveira |
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Aborto: la soppressione di vite umane pubblica, autorizzata e finanziata dagli Stati. La più immensa delle tragedie, il più colossale programma di morte della storia umana, sistematicamente rimosso nelle nostre coscienze, nel nostro sistema informativo e culturale, in tutta la nostra civiltà. Eccone la storia. |
Autore: Francesco Agnoli |
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L'Islam accetta Gesù, ma lo riduce a profeta. Profeta superabile e superato da colui che è il più grande dei profeti, Maometto. È lui il modello per eccellenza. Il "profeta" (come l'Islam lo chiama) non è solo un maestro, cioè colui che ha fatto in modo che la verità si diffondesse nel mondo, ma è anche un esempio di vita, un modello a cui ogni musulmano deve tendere. Eppure la vita di Maometto non è stata sempre edificante. Nella vita del "profeta" ci sono degli episodi poco esemplari, che devono essere conosciuti se si vuole comprendere seriamente l'islam. |
Autore: Vicente Jorge E. De Oliveira |
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«La crescente presenza di musulmani nelle nostre terre ci induce ad annoverare tra i temi non trascurabili della nostra vita ecclesiale anche l'attenzione consapevole alla realtà islamica: un'attenzione serena e il più possibile oggettiva, che non può ridursi alla sollecitudine operativa di assistenza e di aiuto. I discepoli di Gesù avvertiranno sempre come un impegno doveroso l'azione concreta di carità... Ma, particolarmente quando si tratta di musulmani, pastoralmente questo non basta. Occorre che ci si preoccupi anche e preliminarmente di acquisire una conoscenza non epidermica dell'Islam, sia nei suoi contenuti dottrinali sia nelle sue intenzionalità e nelle sue regole comportamentali». Con queste parole la Conferenza Episcopale dell'Emilia-Romagna introduceva la Presentazione dell'opuscolo «Islam e Cristianesimo» preparato nell'anno 2000 come strumento di informazione offerto ai sacerdoti, ai diaconi, a tutti coloro che svolgono una funzione attiva nella vita ecclesiale e a tutti i credenti. |
Autore: Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna |
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Sin dal secolo XVIII i Massoni (anche quelli inglesi) sono accusati di dare culto al Diavolo. Ovviamente i Massoni negano tali addebiti e oggi vi sono anche studiosi cattolici che "scagionano" Massoneria e Massoni dalle accuse di satanismo. Il presente studio, basato sulla letteratura massonica, intende dimostrare l'effettiva esistenza di un luciferismo massonico come "via" aperta ai Maestri Massoni specializzati in scienze occulte. Una stessa Loggia, o Grande Loggia, fautrice di "beneficenza" e "umanitarismo" è contemporaneamente, più o meno, "officina" di esoterismo e magia. Vi sono ovviamente logge (anche "regolari") maggiormente specializzate a tali fini... Tuttavia, è sufficiente che in una Loggia vi sia solo un massone "amante di Lucifero", un solo massone (magari il Maestro di Loggia?) che inserisca silenziosamente (a livello interiore o esoterico) le sue simpatie per Lucifero durante l'esecuzione del rito massonico, perché possa aprirsi la reale possibilità di un "influsso spirituale" dell'Angelo della Luce Massonica sui partecipanti... Preghiamo l'Immacolata vincitrice del Serpente della Genesi, affinché non ci si lasci ingannare dalle "belle" e "rassicuranti", ma poco convincenti, dichiarazioni ufficiali di Massoni i quali protestano di non avere nulla a che fare con Lucifero... |
Autore: p. Paolo M. Siano FI |
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Si tratta di un testo del 1973. Di fronte alla dilagante «crisi della Chiesa», che Paolo VI aveva definito «autodistruzione della Chiesa», l'arcivescovo di Ratisbona (Regensburg), mons. Rudolf Graber, ricerca, angosciato, le cause di questo immane disastro. Egli osserva giustamente che il pericolo che incombe e minaccia la Chiesa è peggiore dell'assalto ariano avvenuto all'epoca del grande Sant'Atanasio. Un veleno mortale è entrato nella vita del popolo cristiano attraverso il canale d'infiltrazione della Liturgia! Gli incessanti cambiamenti, le inattese e non motivate, sorprendenti novità liturgiche, hanno confuso gli spiriti semplici e retti. La fede semplice e retta nei Sacramenti del Battesimo, della Confessione e soprattutto dell'Eucaristia è stata scossa e profondamente intaccata. Si è prodotta una deplorevole confusione nelle coscienze, che è la causa principale dello smarrimento del «sacro». Si tratta di una desacralizzazione voluta ed imposta da una parte del clero, che ha voluto rimuovere la tradizionale pietà cattolica come vecchiume inutile. Mons. Graber accusa e documenta tale complotto. E non ha paura di chiamare in causa anche il "grande teologo" Karl Rahner, come uno dei principali i responsabili di questa profonda crisi che ha investito il corpo ecclesiale. |
Autore: Mons. Rudolf Graber |
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