Nonostante l'utilizzo di agenti biologici e
batteriologici come arma di offesa fosse stato vietato nel 1925 dal Protocollo
di Ginevra, tra il 1932 e il 1945 il Giappone mise in piedi un grande apparato
di "fabbriche della morte" per una guerra non convenzionale. |
Autore: Renzo Paternoster |
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Il Giappone allestì nei territori dell'Estremo
Oriente laboratori con cavie umane: queste "fabbriche della morte"
utilizzavano uomini e donne, prigionieri di guerra e dissidenti. Negli
esperimenti si distinse la famigerata Unità 731. |
Autore: Renzo Paternoster |
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La rivisitazione - alla luce di recenti approfondimenti - di una pagina tragica della nostra storia. Uno storico tedesco «non revisionista» conferma: sull'isola i nazisti uccisero 2500 italiani, non diecimila |
Autore: AAVV |
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Perché gli anglo-americani impiegarono quasi due anni per liberare l'Italia? Risponde la ricostruzione della battaglia contro i germanici sulla linea Gustav. |
Autore: Saverio Malatesta |
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Perché gli anglo-americani impiegarono quasi due anni per liberare l'Italia? La ricostruzione (2° puntata) dello scontro con i germanici sulla linea Gustav.
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Autore: Saverio Malatesta |
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Uno dei momenti più altamente tragici della Seconda Guerra Mondiale, non solo per l'alto numero di morti e di efferate violenze, ma anche per la distruzione del più antico e glorioso monastero della Cristianità, ove riposano le spoglie mortali del Patrono d'Europa. |
Autore: Gianandrea de Antonellis |
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La furia bestiale che si abbatté sulle campagne e sui villaggi italiani, specie al Sud, dopo lo sbarco alleato ad Anzio e l'avanzata su Roma nella primavera del 1944, è ancora in parte sconosciuta, salvo che alle 60.000 donne, adolescenti e bambine che ne furono le vittime. Il generale Juin, al termine della battaglia di Cassino, come premio della vittoria diede ai reparti militari marocchini carta bianca per due giorni. Così per due giorni e due notti questi razziarono, violentarono, uccisero. Stuprarono donne e bambine, dagli otto agli ottant'anni, obbligando padri e mariti ad assistervi... |
Autore: Romano Bracalini |
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Parla lo studioso padre
Sergio Katunarich. Dopo la seconda
guerra mondiale, gli italiani dovettero abbandonare la città, considerata il
porto naturale della Mitteleuropa con Trieste. |
Autore: Leonardo Servadio |
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Partigiani
non comunisti assassinati in Friuli nel 1945. Uno degli episodi più oscuri
della Resistenza. La responsabilità del Pci. Un misfatto che continua per
decenni tra condanne, amnistie e rimozione. |
Autore: Massimo Caprara |
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Foibe:
dalla Slovenia la mappa dell'orrore che reca con meticolosa esattezza tutti i luoghi dove sono stati
sepolti o, comunque celati, i corpi delle vittime della primavera 1945. Non
sono solamente foibe, ma anche fosse comuni, sepolture più o meno clandestine
d'ogni genere. |
Autore: Massimo Zamorani |
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Le deportazioni attuate dai
partigiani titini ai danni dei militari e dei civili italiani dopo la firma
dell'armistizio con gli Alleati. Nei campi di concentramento per italiani una
vera e propria odissea del dolore. |
Autore: Federica Saini Fasanotti |
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Per oltre 50 anni dopo la seconda guerra mondiale le vittime delle foibe
sono state dimenticate. Migliaia di civili italiani uccisi dai partigiani
comunisti jugoslavi del maresciallo Tito. E Togliatti scelse di stare «dalla parte non italiana». |
Autore: Massimo Caprara |
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Ricordo di alcuni martiri delle foibe
La conservazione della memoria storica è necessaria affinché i mali atroci del passato non si ripetano. È con questo spirito quindi che ricordiamo il martirio di tanti sacerdoti uccisi e infoibati dai comunisti, nella certezza che il loro sacrificio ha garantito loro la Vita Eterna e il loro sangue non è stato versato invano per le generazioni future. |
Autore: Antonio Gaspari |
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Negli
archivi del Ministero della Difesa ci sono le prove che lo Stato italiano era a
conoscenza delle stragi effettuate dalle bande titine. Ecco alcuni dei
documenti segreti. |
Autore: Gabriella Fortuna |
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I
vescovi giuliani, dalmati e croati denunciarono più volte gli orrori commessi
dai titini. E anche papa Pacelli intervenne. I silenzi successivi della
storiografia sono da imputare alla Cortina di ferro. A sollevare il velo furono
i cattolici in Usa e Inghilterra. |
Autore: Lucio Toth |
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Nuovi terribili particolari sugli eccidi commessi dal regime nell'ex Jugoslavia tra il 1941 e il 1952, soprattutto a Sarajevo e Mostar. Dall'inizio della guerra fino al 1944 furono ammazzati 40 sacerdoti e religiosi e dopo la guerra altri 120: un vero massacro. La denuncia della rivista «Nuova storia contemporanea»: il 1945 è stato l'anno più terribile, furono 104 gli ecclesiastici uccisi. |
Autore: Francesco Dal Mas |
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Il sacrificio della propria giovane vita per salvare altri innocenti: questa la risposta di un cristiano che ha saputo vivere in grado eroico la virtù della carità. Non a parole: né a parole vuote e ipocrite, né a parole di ribellione sociale, né a parole di odio o retorica politica. Di fronte alla barbara violenza del totalitarismo, Salvo d'Acquisto seppe opporre un gesto di suprema carità cristiana, che gli ha regalato il privilegio di rimanere un esempio imperituro per ogni uomo di buona volontà. |
Autore: Maurizio Schoepflin |
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Un'inchiesta
"scandalosa" sul massacro di 80mila tedeschi fra il '45 e il ‘48. |
Autore: Bruno Ventavoli |
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Le General comandò l'esercito di liberazione schierato contro i tedeschi. Finito il 2° conflitto mondiale assunse la presidenza della Repubblica con poteri quasi assoluti. Autoritario e arrogante, si disse, ma... |
Autore: Paolo Deotto |
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Nel 60° anno della rinascita alla democrazia, avvenuta in quel 18 aprile 1948 quando gli italiani diedero fiducia alla DC, ricordiamo un aspetto poco conosciuto in questa festa della Liberazione: l'apporto dei militari italiani ancora (o nuovamente?) inquadrati nel regio esercito alla guerra di liberazione. Guerra che essendo stata combattuta da italiani e Alleati da una parte contro italiani e tedeschi dall'altra fu, per noi italiani, guerra civile. |
Autore: Francesco Griccioli |
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