Lo Zuavo Pontificio

Venerdì, 4 Luglio 2008

Armeria degli Zuavi Pontifici

Articoli

Il filo conduttore di molti fenomeni determinanti il XIX e il XX secolo è proprio il tentativo di creare una società senza Dio in cui l'uomo possa celebrare il suo potere (conoscitivo e pratico). La condizione per tale costruzione è l'eliminazione del passato, e quindi la lotta alla Chiesa che lo incarna. Tale progetto conduce allo Stato assoluto.

Autore: mons. Luigi Negri

Esposizione di uno studio di Giovanni Spadolini che ricostruisce lo scontro diretto, quasi trentennale, fra il mondo cattolico italiano e lo Stato unitario nato dalla Rivoluzione italiana, il Risorgimento, dando spazio non solo all'opera di chi era disposto all'accettazione dei fatti compiuti, ma anche all'epopea di chi si opponeva radicalmente a essi, non per questo incapace di discernere correttamente e di mutare linea d'azione quando i rivoluzionari si spaccarono in liberali conservatori e in progressisti.

Autore: Marco Invernizzi

Propugnatore del dialogo tra Chiesa e società, promuove i diritti delle classi più umili e denuncia le insidie della modernità, specialmente il socialcomunismo. Un Papa "sociale", tuttavia molto affine al predecessore Pio IX.

Autore: Alberto Azzimonti

Chi governa il mondo? Chi si nasconde dietro ai giochi di poter che negli ultimi tre secoli hanno determinato le vicende politiche ed economiche della terra? Quella che si puó chiamara l'alta finanza mondialista, che ha la sua origine nei grandi banchieri del ‘700 è colei che sempre si trova dietro i centri di potere mondiali. A partire da qui si mossero tutte le grandi rivoluzioni, come quella francese e quella russa. Non v'è dubbio che oggi esiste un sistema mondiale di controllo che domina e determina il sistema internazionale e la vita dei singoli stati. Tutto ció si collega al progetto sinarchico social-comunista.

Autore: Orio Nardi

II 4 agosto 1879 venne pubblicata l'enciclica Aeterni Patris, che ordinava ai seminari e alle università pontificie di insegnare la filosofia e la teologia ad mentem sancti Thomae Aquinatis. Leone XIII indicò quindi nella filosofia tomista l'unico fondamento possibile per teologia, arte, storia ed esegesi. Un insegnamento molto attuale.

Autore: Alberto Torresani

Il Sinarchismo può definirsi come un movimento che pretende instaurare la sinarchia, cioè un governo mondiale. Antica aspirazione radicata nell'esoterismo ebraico e assunta dalla massoneria, vestendosi di umanesimo cosmopolita, manifesta una finalità primariamente politica, ma dalla quale sorge come esigenza necessaria alla sua realizzazione il coagulo delle varie culture e delle varie religioni in un'unica cultura-religione. In realtà il sospetto è che l'unificazione di tutte le religioni, che si presenta come un mezzo, sia in realtà il fine ultimo e autentico del sinarchismo. Da qui comprendiamo quella che è la relazione del movimento sinarchico con un altro movimento, anche esso di chiara origine massonica che è il moderniro movimento di chiara origine massonica che he e la sinarchiao ottocentescoi che si motiva con il fine di promuovere smo, il quale pretende costruire un Cattolicesimo più razionale, riconciliato con il mondo. Il sinarchismo si è servito della crisi modernista, e ancora oggi si serve del neo-modernismo con il fine di portare la Chiesa Cattolica ad una revisione dei dogmi e di tutte le altre sue istituzioni, tutto in funzione del progresso che si identifica con una religione universale, con un sincretismo religioso che avrebbe per fine promuovere la pace e la concordia tra i popoli.

Autore: Orio Nardi

Un pericolo per il cattolicesimo credere che la perfezione consista nelle opere sociali e caritative. Dimenticandosi che senza Gesù Cristo nulla è possibile di buono e di vero.

Autore: Maurizio Blondet

Duecento anni fa nasceva John Henry Newman. Convertito dall'anglicanesimo alla fede cattolica, sostenne che fede e ragione non si escludono. E che la vera Chiesa è quella di Roma.

Autore: Maurizio Schoepflin

Un secolo è passato dalla politica di persecuzione contro la Chiesa attuata nella Francia della Terza Repubblica da statisti di ispirazione massonica come Clemenceau, Jaurès e Briand. A distanza di cento anni alcune nazioni europee sembrano avviate ad imboccare la stessa strada, dimostrando in tal maniera di non aver imparato molto dalla lezione tragica del XX secolo.

Autore: Julio Lordo

L'inizio lo diede la Rivoluzione francese, iniziata nel 1789, che si propose - sotto la spinta dell'Illuminismo - di cancellare, in Francia, il cristianesimo massacrando i preti che non avevano accettato la Costituzione civile del clero, suore educatrici, ospedaliere e perfino monache di clausura come le carmelitane di Compiègne, e soprattutto combattendo contro i cattolici della Vandea, molti dei quali, ammassati su barconi e zattere, vennero annegati (noyés): tra essi anche alcune povere contadine.

 

Scrittore e poeta, intellettuale e politico, Péguy nasce a Orléans il 7 gennaio 1873. Di modeste origini, sua madre era impagliatrice di sedie, mentre suo padre era morto pochi mesi dopo la sua nascita. Nel 1907, si convertì al cattolicesimo. D'allora, produsse sia opere in prosa di argomento politico e polemico, sia opere in versi mistiche e liriche. Intransigente e appassionato, la sua opera, costantemente "vissuta", possiede densità, profondità, vitalità. Ed è questa la forza attraverso cui la poesia e la prosa di questa protagonista del primo Novecento si riflette, in diversi modi e a vari livelli, su persone che possiedono percorsi spirituali e culturali fra loro diversi, come ad esempio André Gide, Paul Claudel, H. U. von Balthasar, Alain Finkielkraut, Jean Bastaire.

Autore: AAVV

Cento anni fa, il 4 agosto 1903, Giuseppe Sarto veniva eletto papa con il nome di Pio X. Grazie anche al veto che l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe pose nei confronti del cardinale siciliano Mariano Rampolla del Tindaro.

Autore: Andrea Tornielli

Intransigente contro il modernismo, si prodiga instancabilmente nella difesa della purezza delle fede. Accetta il pontificato come una croce, ma con la sua opera riformatrice da nuovo vigore all'annuncio del vangelo.

Autore: Alberto Azzimonti

Eresia o meglio complesso di eresie sorte in seno alla Chiesa al principio del ventesimo secolo sotto l'influsso della filosofia e della critica moderna, con la pretesa di elevare e di salvare la religione e la Chiesa cattolica attraverso un radicale rinnovamento.

Autore: Parente - Piolanti

Oggi è ignoto anche agli esperti di questioni religiose. Eppure il gesuita inglese George Tyrrell fu, insieme ad Alfred Loisy, il padre del modernismo. A tal punto che l'enciclica di Pio X che condanna quel movimento teologico è scritta contro i suoi saggi.

Autore: Giovanni Sale S.I.

Oggi ricorre il ventesimo anniversario della morte di Pio XII. Per rievocare la figura di questo papa che ha lasciato una grande traccia nella storia della Chiesa pubblichiamo il seguente scritto di Augusto Del Noce che deve apparire in un volume di prossima pubblicazione presso la Pan Editrice, destinato a illustrare attraverso giudizi di personalità della cultura la figura e l'opera di Pio XII.

Autore: Augusto Del Noce

Il dibattito sul modernismo resta uno dei nodi culturali del nostro tempo e non può essere circoscritto agli anni di san Pio X, nè spogliato della sua dimensione teologica e filosofica. Lo studio si propone di offrire un'interpretazione della crisi di quel periodo sullo sfondo di quella che può essere considerata una vera e propria "guerra civile" all'interno della Chiesa, le cui lacerazioni e ferite non sembrano ancora del tutto rimarginate.

Autore: Roberto de Mattei

L'8 settembre del 1907 san Pio X pubblicava l'enciclica Pascendi Dominici gregis, la quale raccoglieva l'eredità dei documenti pontifici anteriori, soprattutto della Quanta cura e del Sillabo del beato Pio IX. Ma allo stesso tempo l'enciclica, condannando il modernismo, che con i suoi errori filosofico-teologici e con il suo atteggiamento dello spirito attentava alla fede cattolica, si proiettava profeticamente verso il futuro. Per comprendere a pieno il significato e la portata anche attuale della Pascendi, é essenziale situarla nel suo contesto storico-eclesiale: da qui capiamo come ancora continuano presenti le circostanze che rendono questo documento più che mai attuale.

Autore: Roberto de Mattei

Lodata da Benedetto Croce e Giovanni Gentile, temuta dai cattolici in odore di eresia, limpida come un manuale. E' la magistrale Pascendi dominaci gregis, l'enciclica con cui l'8 ottobre 1907 Papa Pio X condannò duramente il Modernismo.

Autore: Alessandro Gnocchi

Che San Pio X non piacesse ai cattolici progressisti era cosa nota. Ma non può non sconcertare l'apprendere che il livore contro quel Papa morto nel 1914 è ancora intatto, cosa che dimostra una volta di più la diretta filiazione del progressismo cattolico da quel modernismo che proprio San Pio X definì «sintesi di tutte le eresie».

Autore: Rino Cammilleri