Lo Zuavo Pontificio

Mercoledì, 20 Agosto 2008

Armeria degli Zuavi Pontifici

Articoli

Quattordici "architetti della cultura della morte". Rifiutano Dio, la natura e la nozione di essere umano quale persona dotata di capacità di amare e di consapevolezza e attribuiscono maggiore importanza al loro ego invece che all'ordine del creato. Rappresentano una cultura della morte che poggia sulle sabbie mobili di un "falso umanesimo".

Autore: Donald DeMarco

Margaret Sanger, la fondatrice del Planned Parenthood, è stata uno dei principali architetti della cultura della morte. Non si è limitata ad essere la maggiore sostenitrice della liberazione della sessualità da ogni vincolo, ma la liberazione sessuale ha rappresentato per lei parte di un più ampio programma di eugenetica.

Autore: Benjamin J. Wicker

Uno storiografo contemporaneo tra i più noti in Spagna, il cattolico Ricardo de la Cierva, svela i profondi legami esistenti tra la presidenza degli Stati Uniti e la massoneria ...

Autore: Ricardo de la Cierva

La fondazione ad Oxford del Ruskin College con lo scopo di studiare e insegnare «come trasformare le istituzioni in atto e prendere in mano metodicamente e scientificamente il possesso del mondo», è solo una tappa di un programma che appoggiato dalla Gran Loggia d'Inghilterra, dal Parlamento e dell'Alta Finanza inglese, si inserisce in un progetto che mira al governo mondiale nel quale si sono viste interessate le maggiori personalità dell'economia e della politica mondiale. Al servizio di questo fine nacquero in seguito i famosi incontri Bilderberg, le conferenze Pugwash e la Commissione Trilaterale, nelle quali ancora oggi si riuniscono i grandi della politica e dell'economia mondiale. Sono questi incontri dell'alta economia che determinano la politica mondiale, con il fine di instaurare il Nuovo Ordine Mondiale e difendere così i propri interessi economici. È strano che questi grandi capitalisti manifestano grande apertura e disponibilità nei confronti del comunismo, che vedono come lo strumento necessario per abbattere i governi nazionali a favore di un governo mondiale, di una polizia mondiale, di una moneta mondiale.

Autore: Orio Nardi

Simboli massonici e satanici figurano sul dorso dei biglietti americani da un dollaro.

Autore: Giuseppe Cosco

Nel sessantesimo della costituzione dell'ONU il bilancio che si può tracciare sulla base dei fatti noti e accertati non lascia dubbi: le Nazioni Unite hanno fallito la propria missione.

Autore: Agostino Carloni

Una delle grandi "proposte" del nostro tempo è quella di un governo unico mondiale, costruito sul modello delle Nazioni Unite, che ridefinisce radicalmente i diritti e la sovranità degli stati nazionali tradizionali. Questo governo regolerebbe i viaggi e il commercio mondiale, sostenuto da leggi mondiali e da un esercito mondiale. Uno dei grandi analisti e critici di questa proposta e delle sue probabili conseguenze - e possibili rischi - è il sacerdote belga Michel Schooyans. Presentiamo qui le sue riflessione tratte da uno dei suoi recenti saggi.

Autore: Michel Schooyans

Tra i tentativi di costruire il futuro una strategia sempre più definita si impone. Va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale e in essa trovano espressione sempre più evidente l'Onu e le sue Conferenze internazionali. La sua filosofia punta alla riduzione del numero dei commensali alla tavola dell'umanità, affinché non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto. L'autore ha energicamente dato voce, in questo libro, alla necessaria protesta entrando nel vivo delle grandi sfide del presente momento storico con vivacità e grande competenza.

Autore: Card. Joseph Ratzinger

Un nuovo catalogo di "diritti dell'uomo" tra i quali l'aborto, la contraccezione, l'educazione sessuale obbligatoria, "l'orientamento sessuale" fondato sul "gender", l'ideologia che proclama la fine delle differenze tra i sessi destinate a scomparire con la cultura che le ha prodotte. L'ideologia comunista è sopravissuta al crollo dei regimi comunisti e il progetto di governare il mondo attraverso l'ONU ne ha ereditato un certo numero di caratteristiche. Di fronte a questo itinerario esiste una sola alternativa, e il libro di mons. Schooyans ci aiuta a comprenderla: la riscoperta e la difesa dell'ordine naturale e cristiano.

Autore: Roberto de Mattei

La concezione kelseniana del diritto legittima necessariamente uno Stato mondiale e, a lungo termine, un potere mondiale esclusivo titolare di sovranità e con autorità assoluta che deve subordinare gli Stati e dissolverli definitivamente. Uno Stato unico con sovranità ed autorità illimitati. La struttura piramidale e kelseniana delle Nazioni Unite si fa oggi sempre più evidente.

Autore: Michel Schooyans

Con l'individualismo che impregna i cosiddetti "nuovi diritti umani" l'ONU sta minando alle basi l'istituto familiare tradizionale. Con l'ideologia del gender, la famiglia è non solo oggetto d'una contestazione radicale, ma bersaglio di una dichiarata volontà di distruzione. I "nuovi diritti umani" che si prefigge di promuovere si riducono, in fin dei conti, alla pura e semplice espressione delle più aberranti rivendicazioni individuali.

Autore: Michel Schooyans

Come ogni sistema che tenda al totalitarismo, quello di una certa ONU soffre d'un vizio insanabile: manca di verità. Negando pieno riconoscimento alla dignità dell'uomo, alla famiglia, alla società civile, alle nazioni e agli Stati, essa si ripropone di plasmare l'intera umanità e adattarla alla sua utopia ideologica. È urgente una conversione delle Nazioni Unite alla verità.

Autore: Michel Schooyans

L'ONU riconosca di aver sbagliato gravemente con le sue politiche di controllo delle nascite, e dia impulso a politiche demografiche realmente centrate sulla persona. E' questo il senso dell'intervento dell'Osservatore permanente della Santa Sede presso l'ONU, svolto durante la 39esima sessione della Commissione ONU su Popolazione e Sviluppo.

Autore: SVIPOP

Una nuova iniziativa globale, che include un invito a legalizzare l'aborto, è stata lanciata a New York la scorsa settimana da diverse agenzie dell'ONU e ONG. Tra i patrocinatori dell'iniziativa - Agisci ora per donne e bambini - c'è anche il Fondo delle Nazioni Unite per i bambini (UNICEF), che ufficialmente continua a negare ogni proprio sostegno all'aborto sotto qualsiasi forma esso sia.

Autore: Samantha Singson

Il comune sentimento del pudore si è notevolmente modificato negli ultimi anni. Non c'è soltanto variazione nel comune senso del pudore; c'è una condanna morale del pudore come anormale. Si parla infatti di rivoluzione sessuale; che non è affatto espressione esagerata e troppo ardita per designare qualcosa di più moderato e di più semplice: quell'«integrazione piena del sesso nella vita umana».

Autore: Augusto Del Noce

Nel marzo del 2005 è uscito in Italia un film dedicato alla vita del dottor Alfred C. Kinsey, intitolato appunto Kinsey. E ora parliamo di sesso..., protagonista l'attore Liam Neeson e regista Bill Condon, attivista gay (1), rinnovando così l'attenzione verso l'entomologo statunitense, le sue ricerche e le sue tesi.

Autore: Roberto Marchesini

Alfred C. Kinsey, "padre della rivoluzione sessuale", ridefinì i costumi sessuali degli americani comuni. Il problema era che per fare questo dovette mentire. La ricerca di Kinsey è seriamente difettosa, ma negli ultimi 50 anni ha influenzato le decisioni delle corti, l'approvazione di leggi, l'introduzione dell'educazione sessuale nelle scuole e persino la ridefinizione del matrimonio.

Autore: Sue Ellen Browder

Alcune alcune linee di fondo schematiche e semplificate sul complesso movimento politico, culturale e sociale che investì il mondo occidentale alla fine degli anni Sessanta. Il suo sfondo culturale che ha giocato un ruolo preponderante: il prepotente riemergere della "cultura della rivoluzione" da un lato e l'«esplosione della soggettività», sconnessa da qualunque vincolo sociale, dall'altro.

Autore: Roberto Pertici

Una rivoluzione culturale che ha cambiato una generazione. Un esito nichilistico. Il Sessantotto italiano inizia in Università Cattolica. E viene guidato da molti giovani provenienti dall'associazionismo cattolico. Una generazione "ferita" e una speranza ritrovata nelle radici cristiane del popolo italiano.

Autore: AAVV

Gli attivistigaysi prefiggono una vera e propria Rivoluzione omosessualista della società? Essi lo negano. Un interessante saggio, scritto ormai poco più di quindici anni fa ma ancora attuale, sembra però confermare questa ipotesi.After the ball. How America will conquer its fear & hatred of Gays in the 90's, «Dopo il ballo. Come l'America sconfiggerà la sua paura e il suo odio verso i gay negli anni 1990». Il «ballo» a cui gli autori fanno riferimento è il baccanale provocatorio e oppositivo innescato dalla Rivoluzionegaydegli anni 1970 e 1980. Una lettura decisamente sorprendente: vi si trova infatti un'accurata descrizione degli obiettivi e dei metodi dell'attuale movimentogay.

Autore: Roberto Marchesini