Lo Zuavo Pontificio

Venerdì, 4 Luglio 2008
Home > Armeria > Dalla Rivoluzione al Nuovo Ordine Mondiale > Dal dopoguerra ad oggi > La Chiesa tra martirio e fumo di satana

Armeria degli Zuavi Pontifici

Articoli

Una vita riservata, tutta dedita al servizio della Chiesa. Esemplare dal punto di vista del comportamento, Papa Pacelli saprà arricchire la sua epoca con un insegnamento articolato e profondo.

Autore: Oscar Sanguinetti

In questi ultimi decenni c'è stata la tendenza da parte di alcuni studiosi, più giornalisti che storici in verità, a «stralciare» la questione ebraica dalle terribili vicende europee e mondiali degli anni Trenta e Quaranta, e a farne un «prototipo interpretativo» alla luce del quale leggere e valutare la storia del secolo appena trascorso. Questo, come è stato notato, fra gli altri, da Sergio Romano, ha condotto a una interpretazione «giudeocentrica» della storia del Novecento. «Una visione del secolo cioè - scrive Romano - in cui gli eventi, le iniziative degli Stati, le decisioni delle Chiese, delle istituzioni, delle associazioni e dei semplici cittadini, ruotano come satelliti attorno al sole nero dell'Olocausto e vengono nella sua luce assolti o condannati».

Autore: La Civiltà Cattolica

Ha cercato di «dare un'anima nuova» al mondo moderno, disastrato e disperato. Un Magistero che non invecchia, capace di elevare i singoli e le nazioni.

Autore: Marco Invernizzi

Ritornano periodicamente le pretestuose accuse contro Pio XII per il suo «silenzio» sulla persecuzione nazista degli ebrei. L'Autore, professore emerito all'Università Gregoriana, che fu uno dei curatori degli Actes et documents du Saint Siège relatifs à la seconde guerre mondiale, ricostruisce la verità dei fatti, anche attraverso documenti di archivio, che dimostrano sia la fermezza del Papa nei confronti del nazismo, sia l'opportunità del suo riserbo, sia soprattutto l'efficacia degli aiuti prestati alle comunità ebraiche d'Europa. Oggi comunque esistono forze che, ripetendo gli attacchi contro Pio XII, lavorano per minare il Papato e la Chiesa cattolica.

Autore: Pierre Blet S.I.

L'enciclica di Pio XII «sulle false opinioni che minacciano l'integrità della dottrina cattolica». Il 12 agosto 1950 veniva pubblicata l'Humani generis. Validità e attualità di quell'insegnamento.

Autore: Lorenzo Cappelletti

Hitler ordinò: «Invadete il Vaticano... Staniamo fuori tutto quel branco di porci».

 

...è quasi un fanciullo, si diverte e giuoca nel cortile della sua prigione; allo stupore del suo superiore, risponde meravigliato egli stesso: "Padre, perché? Se ci uccideranno, non andremo forse in Paradiso?"». Un discorso di Pio XII del 1946 pronunciato in occasione della beatificazione di ventinove dei 120 martiri cinesi canonizzati il 1° ottobre.

Autore: Pio XII

Pio XII e il clero romano, le parrocchie di borgata e i sacramenti ai "comunisti", le prediche in romanesco e la fede degli analfabeti. Ricordi della Città eterna negli anni Cinquanta, seguendo il filo di un'antica simpatia.

Autore: Card. Giovanni Canestri

Finalmente in italiano l'autobiografia di Zolli, il rabbino capo degli ebrei romani che chiese il battesimo al termine della seconda guerra mondiale. Una conversione maturata attraverso lo studio della Sacra Scrittura.

Autore: Don Pietro Cantoni

La complessità della dottrina del Concilio Vaticano II, che ha toccato un grande numero di temi, anche se unificabili in sintesi attorno a quello centrale della Chiesa, si riflette sulle sue fonti, che, oltre alla Sacra Scrittura, vanno dalla tradizione più antica dei santi Padri fino agli autori contemporanei. Tra le fonti principali ci sono gli stessi Concili che lo hanno preceduto e il magistero dei Papi. Il Pontefice che nell'insieme dei documenti conciliari ha il più alto numero di riferimenti è Pio XII (1); questa abbondanza di citazioni e di influsso è dovuta all'intensa cura che egli pose nell'esercizio del suo magistero, avendo trattato pressoché tutti i problemi del suo tempo nei quasi 20 anni di pontificato, vicini a quelli del Concilio.

Autore: Giuseppe Ferraro S.I.

A partire dal 1954 iniziano ad emergere i segni di quelle difficoltà che matureranno negli anni successivi. In Francia inizia ad affacciarsi un serio calo di vocazioni. L'Azione Cattolica italiana è lacerata da divisioni al suo interno. Le polemiche suscitate dall'enciclica «Humani generis» del 1950 sul rapporto tra Magistero e teologia non si placano...

Autore: Daniele Federici

La storia degli appelli elettorali dei vescovi italiani. Dal pericolo rosso alla battaglia in difesa dei valori. Dal veto ai massoni a quello per i disonesti.

Autore: Gianni Valente

Dalla schiacciante vittoria divorzista il cattolicesimo italiano ha vissuto un continuo arretramento. Com'è accaduto tutto questo? E' ciò che Il Sabato ha tentato di ricostruire ripercorrendo la storia di questi tredici anni cruciali. La tesi è che il potere laicista si sia servito di un «cavallo di Troia». Cioè della forza di un pensiero non cattolico che poco alla volta è divenuto dominante proprio l'interno del mondo cattolico. Un pensiero che ha puntato sulla separazione tra fede e vita, distruggendo così la ragionevolezza della fede. Così i cattolici sono diventati paladini di valori, portatori di evidenze etiche, anime belle ormai incapaci di credere e di annunciare. Ciò in cui si fonda ogni valore ed ogni evidenza.

Autore: Socci - Fontolan

Il Cremlino (o il Kgb) si "infiltrò" al Concilio Vaticano II legando le mani alla Chiesa su una questione capitale, con gravi conseguenze per i cattolici negli anni successivi (conseguenze che arrivano fino ad oggi che siamo alla vigilia del convegno ecclesiale di Verona). Non è una spy story, è una vicenda che deve essere ancora raccontata dettagliatamente e compresa.

Autore: Antonio Socci

Una nota di Paolo VI dimostra che la Santa Sede si impegnò con l'Urss a non condannare il comunismo durante il Concilio Vaticano II.

Autore: Antonio Socci

Questa monografia su Romano Amerio, alla cui realizzazione si è dedicato Enrico Maria Radaelli con l'amorevole pazienza e la sapiente perspicacia del vero discepolo, è l'occasione più unica che rara che oggi viene offerta agli intellettuali cristiani per conoscere meglio la personalità e il pensiero di un importante filosofo cristiano del Novecento.

Autore: Mons. Antonio Livi, Decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense

Il 30 giugno 1988 monsignor Marcel Lefebvre consacra a Ecóne quattro vescovi, in disobbedienza con la Santa Sede. Il "Sabato" (25-6/1-7-1988) sull'onda degli avvenimenti molto seguiti dalla stampa di tutto il mondo, i quali preludevano alla scissura, aveva preparato con cura un'intervista ad Amerio, pensatore rinomato che si riteneva in qualche modo vicino al vescovo francese. L'intervista è preceduta da un breve proemio che aiuta il lettore del settimanale, non domestico al tema, a meglio inquadrarlo.

Autore: Renato Farina

Esattamente trent'anni fa Paolo VI guardando la Chiesa vide la fine del cristianesimo e, nella tragedia in cui la Chiesa versava, tornò a ricordarle e a ripeterle quali erano i suoi unici tesori: la fede degli apostoli, custodita dalla Tradizione (Credo del popolo di Dio), e i poveri, i popoli della fame (Populorum progressio). Tutto l'establishment cattolico, salvo rare eccezioni, lasciò cadere nel nulla questa lucida e profetica intuizione, censurandola in una vera e prorpia congiura del silenzio.

Autore: Gianni Valente

Con l'enciclica Humanae vitae comincia la contestazione aperta del Magistero. Paolo VI viene isolato e messo in discussione. Una ferita all'unità dei cattolici che ha conseguenze ancora ai nostri giorni.

Autore: Marco Invernizzi

Anno 1968: in un momento di confusione dottrinale, sbandamento e autodemolizione della Chiesa, papa Montini riafferma con forza il contenuto della fede.

Autore: Andrea Tornielli